GROSSETO. Il conflitto in Medio Oriente sta sempre più impattando sui consumi delle famiglie soprattutto quelle a medio e basso reddito.
Secondo l’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori il conflitto sta generando un aumento generalizzato su prodotti e servizi: energia, trasporti, prodotti alimentari, di ben 241 euro a famiglia rispetto allo scorso mese di febbraio.
Un aggravio che in termini annui si traduce in un maggior costo di 1225 euro a famiglia.
Energia e alimentari in crescita vertiginosa
«Anche nella provincia di Grosseto – ha spiegato Giorgio Romualdi presidente provinciale di Federconsumatori – si assiste a un aumento generalizzato, in particolare sui prezzi dei prodotti energetici con una media di un +5,4% e degli alimentari +5,9%».

L’aumento più consistente è sui beni primari: uno squilibrio fra le spese alimentari e la staticità degli stipendi e delle pensioni. Secondo l’Istat dal 2021 al 2025 le retribuzioni sono cresciute del 7,8% a fronte però di un aumento del costo della vita del 24%.
Negli uffici di Federconsumatori a Grosseto e a Follonica molte le persone che si presentano dichiarandosi in difficoltà per il pagamento delle bollette: la richiesta è se esiste la possibilità di rateizzare gli importi. Ma anche chi, con l’aumento dei tassi, sono in grave difficoltà per il pagamento delle rate del mutuo, anche di 180/250 euro mensili per un mutuo di 160 mila euro con scadenza a 25 anni.
Una soluzione può essere quella di richiedere alla banca un allungamento della durata del mutuo, che comporta però anche un aumento complessivo degli interessi totali.
Come cambia la spesa delle famiglie
Sono cambiati anche i comportamenti alimentari dei consumatori soprattutto quelli per le famiglie a basso e medio reddito: in generale gli acquisti vengono fatti prevalentemente in base alle offerte promosse dalla grande distribuzione, o cercando prodotti freschi scontati prossimi alla scadenza.
Anche sulla qualità e varietà dei beni alimentari ci sono stati cambiamenti nelle scelte, andando a preferire ad esempio tagli di carne meno pregiati o pesce di allevamento e quello azzurro con costi più bassi.
Modi di risparmiare
Tante famiglie per risparmiare hanno cambiato lo stile di vita: per esempio accendendo meno il riscaldamento o i condizionatori. Un sacrificio per le persone considerando che la provincia di Grosseto è fatta prevalentemente da persone anziane.,
Federconsumatori chiede al governo alcune misure per affrontare le difficoltà
- – Mantenimento del taglio delle accise sui carburanti.
- – Monitoraggio sull’aumento dei prezzi, introducendo misure sanzionatorie contro la speculazione nelle filiere soprattutto per i prodotti primari e di largo consumo.
- – Creare un fondo contro la povertà energetica e quella alimentare per supportare i cittadini che versano in condizione di forte indigenza.
- – Rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo che comporterebbe un risparmio medio di 516 euro annui.




