ORBETELLO. Torna al centro del confronto amministrativo il tema dell’unione dei Comuni della Costa d’Argento, rilanciato dal sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli.
Un’ipotesi che, ciclicamente, riapre la discussione su una possibile evoluzione verso il “comune unico”, tra aperture caute e posizioni nettamente contrarie.
La proposta è stata rilanciata durante il simposio organizzato dall’associazione Orbetello Bene Comune, con l’obiettivo di valutare possibili convergenze su una “cabina di regia unica” tra Comuni su temi strategici come turismo e laguna.
Un primo passo che potrebbe, nelle intenzioni, aprire la strada a un comune unico della Costa d’Argento, coinvolgendo Monte Argentario, Orbetello, Capalbio e Magliano in Toscana.
Anche se, va detto, Cerulli aveva parlato di riunire in un’unica amministrazione solo Orbetello e Argentario.
Il no di Casamenti: «Questione chiusa»
A esprimere una linea di forte chiusura è il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti, che interviene con toni decisi: «Lo abbiamo già detto ormai da oltre dieci anni. Non c’è alcuna possibilità di un comune unico e non lo ripetiamo più perché è diventata oggettivamente noiosa la questione. Abbiamo questioni molto più importanti. Spero di essere stato definitivamente chiaro al riguardo».
Parole che segnano una distanza netta rispetto a ogni prospettiva di fusione amministrativa. Per il primo cittadino di Orbetello il tema è chiuso e rappresenta una distrazione rispetto alle priorità del territorio.
Magliano frena: «Prima impariamo a collaborare»
Sulla stessa linea anche il sindaco di Magliano in Toscana, Gabriele Fusini, che già in passato si era espresso negativamente.
Dopo il rilancio di Cerulli ha ribadito: «Direi che prima dobbiamo mostrare di essere in grado di stare assieme su argomenti quali la scuola, il sociale, fare servizi in comune, senza far pesare numeri e dimensioni. Dopo potremo parlare di altro».
Un approccio che punta sulla costruzione graduale di collaborazione tra enti, evitando accelerazioni su scenari più ambiziosi.
L’ipotesi Mattarelli: un percorso graduale
In questa direzione si inserisce anche la posizione di Luciano Mattarelli, che propone un percorso progressivo: partire da convenzioni per la gestione condivisa dei servizi, passare eventualmente a forme più strutturate come l’unione dei Comuni e solo successivamente valutare ipotesi più avanzate.
Un modello che punta a verificare sul campo la sostenibilità della collaborazione prima di qualsiasi scelta definitiva.
Un dibattito che resta aperto
Se da un lato la proposta di Cerulli invita a non escludere forme di integrazione, dall’altro le posizioni di Orbetello e Magliano mostrano come il percorso sia tutt’altro che condiviso.
Il risultato è un dibattito che resta sospeso: tra chi rilancia e chi frena, il futuro assetto della Costa d’Argento appare ancora tutto da definire.
Una discussione che va avanti da anni e che si scontra con una realtà evidente: i forti campanilismi locali. Le differenze socio-politiche e culturali tra territori come Orbetello, Porto Ercole e Porto Santo Stefano, e ancora di più con realtà come Magliano in Toscana e Capalbio, rendono complessa qualsiasi ipotesi di fusione amministrativa.



