Corte dei conti sulle partecipate di Grosseto, il Comune minimizza: «Solo rilievi». Ma resta il nodo dei 1,5 milioni dei parcheggi | MaremmaOggi Skip to content

Corte dei conti sulle partecipate di Grosseto, il Comune minimizza: «Solo rilievi». Ma resta il nodo dei 1,5 milioni dei parcheggi

L’amministrazione parla di semplici miglioramenti nella rendicontazione, ma la magistratura contabile richiama il rispetto della destinazione vincolata dei proventi della sosta
Il parcheggio sotterraneo di Campo Amiata, uno di quelli gestiti da Sistema
Il parcheggio sotterraneo di Campo Amiata, uno di quelli gestiti da Sistema

GROSSETO. L’amministrazione comunale di Grosseto replica alle polemiche seguite alla deliberazione n. 17/2026 della Corte dei conti sulle società partecipate, cercando di ridimensionare la portata dei rilievi.

Secondo il sindaco e l’assessore Rossi, che ha la delega alle partecipate, infatti, il documento della magistratura contabile non rappresenterebbe una bocciatura dell’operato del Comune ma un passaggio ordinario di verifica amministrativa, inserito nel normale rapporto di collaborazione tra enti locali e Corte dei conti.

Una lettura che però evita di entrare nel merito di alcune delle criticità più rilevanti sollevate nella deliberazione, a partire dal caso della società in house Sistema e dalla gestione dei proventi dei parcheggi.

«Non è una messa in mora»

Nel comunicato diffuso dal Comune si sottolinea come la deliberazione della Corte «non rappresenti affatto una messa in mora né un punto di non ritorno».

Secondo l’amministrazione si tratterebbe piuttosto di rilievi formulati «in chiave collaborativa» per migliorare ulteriormente i sistemi di governance delle partecipate.

La giunta ricorda anche che dal 2022 il Comune si è dotato di un regolamento specifico per disciplinare indirizzo, programmazione e controllo delle società partecipate, sostenendo che su questo punto la Corte non avrebbe mosso contestazioni.

Grosseto Fiere, responsabilità condivisa

La replica dell’amministrazione affronta anche il tema di Grosseto Fiere, per cui la Corte ha chiesto un monitoraggio più attento del piano industriale di risanamento.

Il Comune sottolinea che si tratta di una partecipazione minoritaria (16%) e che la società è controllata da più soci, tra cui la Camera di commercio e la Provincia di Grosseto.

Per questo, secondo la giunta, parlare di responsabilità esclusiva del Comune sarebbe una semplificazione eccessiva.

Sistema e parcheggi, il punto più delicato

Il passaggio più atteso della replica riguardava però la società Sistema srl, interamente partecipata dal Comune e responsabile della gestione dei parcheggi a pagamento.

Su questo tema la Corte dei conti ha evidenziato un aspetto rilevante: i proventi derivanti dalla sosta su suolo pubblico sono entrate vincolate per legge e devono essere destinate a specifiche finalità legate alla mobilità urbana.

Nel triennio 2021-2023 la gestione dei parcheggi ha prodotto oltre 1,5 milioni di euro di margini positivi.

Secondo la Corte, la gestione affidata a Sistema non può diventare uno strumento per aggirare il vincolo di destinazione previsto dal Codice della strada.

Nella replica dell’amministrazione questo nodo viene però ridimensionato. Il Comune parla infatti di esigenza di una rendicontazione più puntuale delle entrate e delle spese relative alla gestione dei parcheggi, assicurando che sono già in corso azioni per rafforzare i meccanismi di controllo e trasparenza.

Una lettura che, di fatto, riduce la questione a un problema tecnico di contabilità e tracciabilità delle spese. Eppure nel comunicato manca una frase chiave, tipo: «I cittadini stiano tranquilli, quel milione e mezzo è sempre stato usato secondo quanto previsto dal codice della strada».

Il tema delle conseguenze sul bilancio

Il punto sollevato dalla Corte, tuttavia, non riguarda soltanto la forma della rendicontazione.

Se i proventi dei parcheggi non sono stati destinati esclusivamente alle finalità vincolate previste dalla legge, la questione potrebbe avere riflessi anche sugli equilibri di bilancio.

Quei fondi, infatti, non possono essere considerati entrate libere utilizzabili per qualsiasi finalità. Devono essere destinati a interventi collegati alla mobilità, alla sicurezza stradale o al trasporto pubblico.

Se parte di quei margini fosse stata utilizzata per sostenere altri servizi della società, il Comune potrebbe essere chiamato a riallineare la gestione contabile delle risorse vincolate.

Il nodo del consiglio di amministrazione

La replica affronta anche la questione dell’ampliamento del consiglio di amministrazione di Sistema.

Secondo l’amministrazione la scelta è legata alla maggiore complessità organizzativa della società e non a ipotesi di ingresso di nuovi soci pubblici.

Viene inoltre ricordato che la struttura attuale della società deriva dalla fusione delle precedenti partecipate avvenuta nel 2013.

Trasparenza e assunzioni

Infine, sul tema delle assunzioni nelle partecipate – compresi gli eventuali ispettori ambientali, decisione peraltro presa dopo i rilievi inviati dalla Corte dei Conti – il Comune sostiene che la Corte non abbia rilevato illegittimità, ma solo invitato a rafforzare le forme di pubblicità e trasparenza.

Una replica che evita il nodo politico

La linea della giunta è quindi quella di ridimensionare i rilievi della Corte, presentandoli come suggerimenti tecnici per migliorare i sistemi di monitoraggio.

Resta però aperto il punto più delicato emerso nella deliberazione: la gestione dei proventi dei parcheggi e il rispetto del vincolo di destinazione previsto dalla legge.

Una questione che non riguarda soltanto la contabilità di una società partecipata, ma il modo in cui vengono utilizzate risorse pubbliche che, per norma, dovrebbero essere destinate alla mobilità urbana della città.

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