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Corte dei conti, rilievi pesanti su Grosseto: nel mirino 1,5 milioni dei parcheggi e le partecipate

Motivazioni generiche sul mantenimento delle società, razionalizzazioni rinviate e dubbi sull’uso dei proventi vincolati della sosta a pagamento. Con possibili effetti sul bilancio
Il Comune di Grosseto e il parcheggio di Campo Amiata
Il Comune di Grosseto e il parcheggio di Campo Amiata

GROSSETO. La Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Toscana – con la deliberazione n. 17/2026/VSG, adottata dopo l’adunanza pubblica del 29 gennaio, ha esaminato il Piano di revisione ordinaria 2024 delle partecipazioni del Comune di Grosseto, evidenziando una serie di criticità sostanziali nella gestione delle società partecipate.

La relazione è pubblicata sul sito del Comune.

Tra i rilievi più rilevanti emergono la motivazione ritenuta generica sul mantenimento di diverse partecipazioni, il rinvio pluriennale di alcune razionalizzazioni e, soprattutto, il caso di Sistema s.r.l. e dei proventi dei parcheggi, oltre un milione e mezzo di euro nel triennio, considerati entrate vincolate per legge ma utilizzati secondo la Corte in modo non pienamente coerente con la destinazione prevista dal Codice della strada. Un punto che non è solo tecnico-contabile, ma che può avere conseguenze concrete sugli equilibri del bilancio comunale e sull’uso delle risorse pubbliche.

Il controllo ha riguardato le partecipazioni detenute al 31 dicembre 2023; lo stato di attuazione del Piano 2023 e la relazione sui servizi pubblici locali affidati in house.

Il Comune ha censito 11 partecipazioni dirette:

  • Acquedotto del Fiora

  • Coseca (in liquidazione)

  • Edilizia Provinciale Grossetana

  • Farmacie Comunali Riunite

  • Gergas

  • Grosseto Fiere

  • Grosseto Sviluppo (in liquidazione)

  • Marina di San Rocco

  • Net-Spring

  • Rama

  • Sistema

La Corte non rileva irregolarità formali nella trasmissione del Piano, ma evidenzia criticità sostanziali diffuse, a partire dalla genericità delle motivazioni con cui il Comune giustifica il mantenimento delle partecipazioni.

Secondo la Corte, il fatto che non emergano automaticamente le condizioni di obbligo di dismissione previste dal Tusp non dimostra di per sé l’indispensabilità della partecipazione per il perseguimento delle finalità istituzionali.

Acquedotto del Fiora

Partecipazione minoritaria.

Non emergono rilievi particolarmente incisivi nel merito gestionale, ma resta valido il richiamo generale alla necessità di motivare in modo analitico il mantenimento.

Coseca (in liquidazione)

La società risulta ancora in liquidazione.

La Corte richiama la necessità di chiudere in tempi certi le procedure liquidatorie, evitando proroghe reiterate che finiscono per svuotare di significato la razionalizzazione.

Edilizia Provinciale Grossetana

Società in house.

Non vengono evidenziate anomalie particolarmente rilevanti, ma permane la critica sulla motivazione generica del mantenimento.

Farmacie Comunali Riunite

Partecipazione di maggioranza.

La Corte richiama il ruolo del Comune come socio controllante; la necessità di maggiore chiarezza nella definizione e pubblicazione degli obiettivi assegnati e l’esigenza di una sequenza procedimentale più chiara tra ente socio e società.

Gergas

Partecipazione di minoranza.

Anche qui la Corte sottolinea che la motivazione del mantenimento non può limitarsi a dichiarare l’assenza delle cause di scioglimento previste dal Tusp.

Grosseto Fiere

Qui la Corte rileva una criticità più marcata.

Le azioni di rilancio e risanamento risultano programmate da anni, ma ripetutamente rinviate. Serve un cronoprogramma concreto, con obiettivi misurabili e verificabili, non semplici dichiarazioni di intenti reiterate nei diversi Piani.

Grosseto Sviluppo

Formalmente in liquidazione, ma la rappresentazione della situazione nel Piano non appare pienamente aggiornata.

La Corte richiama la necessità di una ricostruzione chiara e coerente dello stato reale della società.

Marina di San Rocco

Qui emerge un rilievo procedurale significativo.

Negli anni precedenti il Comune aveva deliberato l’alienazione della partecipazione. La dismissione non è stata attuata nei termini previsti e con il Piano 2024 si è deciso di mantenere la partecipazione.

La Corte sottolinea che la mancata conclusione delle procedure nei tempi di legge integra un profilo di irregolarità.

Net-Spring

Società in house.

Anche in questo caso viene richiamato il tema del controllo analogo e della necessità di un ruolo più incisivo del Comune come socio.

Rama

Su Rama emergono due criticità: fatturato medio inferiore alla soglia prevista dal Tusp nel triennio di riferimento e incremento dei costi di funzionamento.

La Corte non accoglie l’interpretazione del Comune che tendeva a sommare il fatturato di una partecipata indiretta per superare la soglia normativa.

Sistema S.r.l. – Il cuore delle criticità: parcheggi, vincoli di legge e bilancio comunale

Sistema è la società interamente partecipata dal Comune, qualificata come in house providing. Nata come Grosseto Parcheggi, ha ampliato nel tempo il proprio perimetro di attività.

Gestisce parcheggi e ZTL; segnaletica stradale; servizi cimiteriali; verde pubblico; pubblica illuminazione e altri servizi strumentali. Fra i quali, aggiunto da poco, il servizio di ispezione ambientale.

Il servizio parcheggi e il milione e mezzo di margini

Il servizio parcheggi rappresenta la voce economicamente più rilevante.

Nel triennio 2021-2023 ha generato un margine positivo complessivo di oltre 1,5 milioni di euro.

Il Comune incassa un canone concessorio annuo relativamente contenuto, mentre i ricavi tariffari restano nella disponibilità della società.

Fin qui, il modello potrebbe apparire ordinario. La criticità nasce dal vincolo normativo.

Il vincolo del Codice della strada

I proventi derivanti dai parcheggi a pagamento su suolo pubblico sono entrate vincolate per legge. Devono essere destinate a mobilità urbana; sicurezza stradale; interventi collegati alla circolazione e miglioramento del sistema dei trasporti.

Non sono entrate liberamente utilizzabili per qualunque equilibrio economico.

Secondo la Corte, la gestione esternalizzata non può diventare uno strumento per eludere questo vincolo.

Dalle risultanze emerge che, una volta coperti i costi del servizio parcheggi, i margini confluiscono nell’equilibrio complessivo della società, contribuendo anche alla copertura di altri settori in perdita, come i servizi cimiteriali.

La Corte considera questa modalità non coerente con la natura vincolata dei proventi.

Il milione e mezzo e l’impatto sul bilancio comunale

Questo è il punto che può avere conseguenze concrete. Quei 1,5 milioni di euro non sono una cifra neutra.

Se le somme derivanti dai parcheggi non sono state destinate esclusivamente alle finalità vincolate previste dalla legge, il Comune potrebbe trovarsi davanti a diversi scenari:

1. Riallineamento contabile

Potrebbe rendersi necessario ricostruire retroattivamente l’utilizzo delle risorse, dimostrando che siano state effettivamente impiegate per mobilità e sicurezza stradale.

In mancanza di rendicontazione puntuale, il rischio è che parte delle somme debba essere considerata impropriamente utilizzata.

2. Maggiori vincoli di bilancio

Se i proventi devono essere considerati vincolati, il Comune non può trattarli come copertura generica.

Questo comporta infatti minore flessibilità nella spesa corrente; necessità di riassegnare risorse a capitoli specifici ma anche una possibile revisione delle previsioni di bilancio.

3. Possibile effetto su equilibri finanziari

Se i margini dei parcheggi hanno contribuito indirettamente a sostenere altri servizi, il loro eventuale riassorbimento come entrata vincolata potrebbe generare infatti squilibri nella gestione della società; richiedere maggiori trasferimenti dal Comune e, dato finale, incidere sugli equilibri complessivi del bilancio comunale.

4. Rafforzamento dei controlli

La Corte richiama il rispetto sostanziale dei vincoli di legge.

Un eventuale mancato adeguamento potrebbe comportare ulteriori rilievi nei prossimi esercizi e una vigilanza più stringente.

Durata degli affidamenti e investimenti

Molti affidamenti risultano risalenti nel tempo.

La Corte richiama i principi di proporzionalità, apertura al mercato e verifica periodica dell’efficienza.

Sono presenti investimenti non ancora ammortizzati nel settore parcheggi, ma questi non sostituiscono l’obbligo di rispetto del vincolo di destinazione delle entrate.

Il ruolo del Comune come socio

Un rilievo trasversale riguarda il ruolo del Comune come socio controllante.

In diversi casi, infatti, gli obiettivi sembrano provenire dalle società e non dall’ente; la pubblicazione degli atti non è risultata completa e la sequenza procedimentale non è sempre lineare.

La Corte richiama la necessità di un esercizio pieno del controllo analogo.

Le conclusioni

La delibera non è una sanzione immediata, ma rappresenta un richiamo strutturale.

Le criticità principali sono in primo luogo motivazioni generiche sul mantenimento delle partecipazioni; le razionalizzazioni rinviate; un controllo non sempre incisivo e l’uso non coerente dei proventi vincolati nel caso di Sistema.

Il nodo dei parcheggi è quello più delicato perché incide su entrate vincolate per legge, sulla gestione della società in house e, potenzialmente, sugli equilibri di bilancio del Comune di Grosseto.

Non è solo una questione tecnica. È una questione che tocca la corretta destinazione delle risorse pubbliche; la trasparenza e, non ultima, la sostenibilità finanziaria futura.

Il Comune: «Leale collaborazione con la Corte»

Il Comune considera l’attività di controllo della Corte dei conti parte di un ordinario e prezioso processo istituzionale di confronto: un percorso che, nel rispetto dei ruoli, accompagna gli enti locali nel rafforzamento della governance e degli strumenti di indirizzo e controllo delle società partecipate.

In questo quadro, la deliberazione dà conto anche della fase istruttoria svolta e del contributo informativo fornito dal Comune: nel corso dell’adunanza pubblica, i rappresentanti dell’Ente hanno confermato i dati trasmessi in sede istruttoria e integrato le argomentazioni già presentate nelle controdeduzioni, evidenziando l’impegno costante nel monitoraggio delle partecipate attraverso gruppi di lavoro dedicati e incontri periodici.

La deliberazione richiama l’opportunità di mantenere tracciabili e verificabili valutazioni e scelte dell’Ente in materia di partecipazioni e rapporti con le società.

Il Comune proseguirà nel rafforzamento di procedure, monitoraggio e indirizzo sulle partecipate, con attenzione alla chiarezza dei ruoli e alla qualità dei flussi informativi: rafforzamento che già abbiamo messo in campo con il regolamento approvato nel febbraio 2022 e che la corte dei Conti ci riconosce come valido. L’Ente continuerà a strutturare strumenti di reporting e verifica coerenti con il ciclo di programmazione e controllo. Proseguirà l’impegno per l’allineamento e la completezza della documentazione e delle pubblicazioni, nel rispetto della normativa sulla trasparenza.

Il Comune assicura un approccio di leale collaborazione istituzionale con la Corte dei Conti, fornendo riscontri e aggiornamenti nei tempi e nei modi previsti.

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