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Corso Italia, Pd e Piombino domani: fondo da 200mila euro per aiutare i negozi colpiti dal cantiere

In consiglio comunale la proposta di ristori economici fino a 10mila euro per attività, scadenze intermedie certe sui lavori e un calendario eventi dedicato per rilanciare il corso
I lavori in corso Italia
Il cantiere in Corso Italia

PIOMBINO. Un fondo straordinario da 200mila euro per sostenere le attività commerciali penalizzate dal cantiere di Corso Italia. È la proposta che i gruppi consiliari del Partito Democratico e di Piombino Domani porteranno all’attenzione del consiglio comunale del 27 febbraio.

L’obiettivo è garantire aiuti economici concreti alle circa 20 attività commerciali del primo tratto del corso interessato dai lavori di riqualificazione, iniziati il 1° ottobre 2025 e ancora in corso, nonostante la conclusione fosse prevista prima di Natale.

Le proposte di ristoro economico per le attività

Il valore complessivo stimato del fondo è di 200mila euro, con un ristoro medio di circa 10mila euro per ogni attività. Le risorse, spiegano i gruppi di opposizione, potrebbero essere reperite attraverso una variazione urgente al bilancio comunale.

Nel dettaglio, le misure proposte prevedono:

  • rimborso di almeno il 50% dell’affitto pagato dall’attività al proprietario del fondo commerciale per tutta la durata dei lavori;

  • in alternativa, per chi è proprietario del fondo, azzeramento dell’Imu 2026;

  • esenzione totale dal pagamento della Tari e del suolo pubblico 2026;

  • contributo a fondo perduto pari a un terzo del fatturato perso dall’inizio alla fine dei lavori, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«I lavori pubblici rappresentano un investimento necessario per la riqualificazione urbana e il miglioramento della città – spiegano i due capigruppo Bernardo Giannoni e Monica Pierulivo – Tuttavia, quando gli interventi si protraggono nel tempo in aree a forte vocazione commerciale, possono determinare effetti economici molto pesanti sulle attività presenti».

Secondo i consiglieri, il prolungamento del cantiere sta producendo danni economici significativi alle attività del tratto interessato, che «hanno bisogno di ristori economici importanti, e non si possono esaurire con uno sconto sulla tariffa rifiuti o sul canone di occupazione del suolo pubblico».

Una misura strutturale per il futuro

Oltre al fondo straordinario, la mozione propone di dotare il Comune di uno strumento strutturale attivabile ogni volta che grandi cantieri pubblici impattano su aree commerciali.

L’idea è quella di elaborare entro il 2026 un regolamento specifico, con criteri oggettivi e trasparenti legati alla perdita di fatturato, sul modello di quanto già avvenuto in altre realtà italiane.

Poiché i lavori di riqualificazione interesseranno nei prossimi mesi anche il resto di Corso Italia, i gruppi chiedono una pianificazione preventiva delle misure di sostegno.

Scadenze intermedie e calendario eventi 2026

Nel mirino dell’opposizione anche le modalità di gestione del cantiere. Attualmente è prevista un’unica scadenza fissata in 660 giorni (compresi 90 di pioggia) dall’inizio lavori per l’intero tratto che comprende Corso Italia e piazza Verdi.

«Crediamo che debbano essere introdotte scadenze intermedie certe e scritte per la fine dei lavori di ogni tratto – proseguono i consiglieri – in modo da avere uno strumento di controllo efficace e stringente sui tempi di svolgimento dei lavori e sul loro rispetto».

Infine, viene proposta l’organizzazione, già a partire da aprile 2026, di un calendario di eventi dedicato a Corso Italia, con spettacoli, musica e iniziative di intrattenimento per incentivare la frequentazione del corso e favorire il recupero degli incassi persi durante i lavori.

Il documento sarà discusso nel prossimo consiglio comunale del 27 febbraio.

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