Corsica nel caos, porto di Bastia bloccato: toscani “in galera”, traghetti fermi da giorni | MaremmaOggi Skip to content

Corsica nel caos, porto di Bastia bloccato: toscani “in galera”, traghetti fermi da giorni

Collegamenti con Livorno paralizzati: centinaia di persone ferme sull’isola, tra rabbia e incertezza. Bloccati anche un gruppo di grossetani
La lunga fila di auto e moto sul porto di Bastia e il cancello di accesso al traghetto chiuso
La lunga fila di auto e moto sul porto di Bastia e il cancello di accesso al traghetto chiuso

GROSSETO. Centinaia di passeggeri bloccati da giorni, traghetti fermi e collegamenti interrotti tra Corsica e Italia. La protesta dei pescatori sta paralizzando il porto di Bastia, con conseguenze pesanti anche per molti toscani – tra cui diversi grossetani – rimasti bloccati sull’isola senza sapere quando potranno rientrare.

Una situazione sempre più tesa, tanto che la stampa francese parla apertamente di passeggeri “in galera”, impossibilitati a lasciare l’isola.

Il porto bloccato dai pescatori

All’origine del caos c’è la protesta dei pescatori corsi, che da giorni stanno bloccando i porti con le loro imbarcazioni.

Una mobilitazione legata soprattutto al costo del carburante e alle difficoltà del settore, che ha portato a un’azione diretta: impedire l’ingresso e l’uscita delle navi.

Il risultato è stato immediato: il porto di Bastia, principale collegamento con Livorno, è di fatto paralizzato

I traghetti non riescono ad attraccare o partire, e il traffico marittimo è fermo.

Collegamenti con Livorno sospesi

Le conseguenze si fanno sentire soprattutto sui collegamenti con la Toscana.

Bastia rappresenta infatti uno dei principali snodi per i collegamenti con Livorno, il traffico turistico e gli spostamenti di lavoratori e residenti.

Con il blocco del porto: traghetti cancellati o rinviati, partenze incerte e passeggeri costretti ad aspettare giorni.

Molti viaggiatori hanno ricevuto comunicazioni continue di rinvio, senza una data certa per la partenza.

Hanno scritto anche al consolato italiano di Marsiglia, ma senza grandi risultati.

Questa la comunicazione del consolato: « Il consolato generale d’Italia a Marsiglia informa che, a partire dal 7 aprile 2026, si registrano significative perturbazioni del traffico marittimo da e per i porti della Corsica, in particolare nel porto di Bastia, a causa di mobilitazioni del settore della pesca locale. Tali circostanze stanno comportando, secondo le informazioni disponibili, cancellazioni e/o ritardi dei collegamenti marittimi, con possibili ripercussioni sulla mobilità dei passeggeri».

Passeggeri bloccati sul porto
Passeggeri bloccati sul porto

«Siamo bloccati da giorni»: la voce dei grossetani

Tra i passeggeri ci sono anche diversi grossetani, rimasti bloccati sull’isola e costretti a prolungare il soggiorno.

«Dovevamo partire il 7 mattina – racconta Susy Esposito, che era in vacanza con un gruppo di amici – ma alle 15, con il traghetto fermo, ci hanno detto che saremmo partiti il giorno dopo. Ci siamo pagati un albergo per dormire. Ieri (8 aprile, ndr), lo stesso. Oggi ci hanno detto che ancora non c’è una data certa per la partenza. Siamo con centinaia di persone, ci sono bambini, anziani, animali. Nessuno che porti un po’ d’acqua o ci dia informazioni. Non c’è neppure un’ambulanza e fa caldo. Siamo davvero in galera».

Una situazione che comporta non solo disagi logistici, ma anche costi imprevisti e problemi lavorativi per chi deve rientrare.

La protesta sulle strisce e l’intervento della polizia

Alcuni turisti hanno anche organizzato una protesta sulle strisce pedonali, per richiamare l’attenzione sul disagio, ma sono stati dispersi dalla polizia corsa.

«Ci hanno spintonato e ci hanno mandato via, un automobilista ha investito dei turisti per forzare la situazione. Qui la gente è esasperata. Non possiamo passare un’altra notte in attesa».

Passeggeri senza alternative

Il problema principale è l’assenza di soluzioni immediate. Chi è bloccato a Bastia si trova in una condizione difficile: voli limitati o già pieni, alternative via altri porti complicate e tempi incerti. Di fatto, molti passeggeri sono “intrappolati” sull’isola. Da qui l’espressione utilizzata dai media francesi: “passeggeri in galera”.

La prima pagina di Corse Matin di oggi
La prima pagina di Corse Matin di oggi

Una protesta che si allarga

La mobilitazione non riguarda solo Bastia.

Negli ultimi giorni ci sono state proteste anche in altri porti della Corsica, coinvolgimento di altri settori, come agricoltori oltre a tensioni diffuse sul territorio.

Segno di un malcontento più ampio, che va oltre il singolo settore della pesca.

Disagi anche in Toscana

Le ripercussioni si sentono anche sulla costa toscana.

A Livorno: partenze sospese, viaggiatori in attesa e traffico marittimo alterato.

Un problema che tocca direttamente anche la Maremma, dove i collegamenti con la Corsica sono frequenti.

Quando si sbloccherà la situazione

Al momento non c’è una data certa per la fine del blocco.

Sono in corso trattative tra pescatori, autorità locali e governo francese.

Ma la protesta continua e il porto resta di fatto fermo.

 

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