GROSSETO. «In rappresentanza del Comune di Grosseto ho partecipato all’incontro organizzato da Provincia e Camera di commercio sullo stato del Corridoio tirrenico».
A parlare è il presidente del consiglio comunale, Fausto Turbanti, che torna a porre l’attenzione su una delle principali criticità infrastrutturali del territorio.
«Sono emerse tante proposte condivise da tutti i presenti per dire basta e mantenere alta l’attenzione, anche oltre l’emotività del momento in seguito all’ennesimo incidente», aggiunge.
Un’infrastruttura strategica per la Maremma
Il tema centrale resta quello della sicurezza e dello sviluppo.
«Il Corridoio tirrenico rappresenta da troppo tempo una questione irrisolta per il nostro territorio e non è più accettabile continuare a rimandare – sottolinea Turbanti – Parliamo di un’infrastruttura strategica, fondamentale non solo per lo sviluppo economico della Maremma, ma soprattutto per la sicurezza dei cittadini che ogni giorno percorrono l’Aurelia».
Il lavoro svolto negli anni
Nel suo intervento, Turbanti ripercorre anche le tappe degli ultimi anni.
«Non siamo mai stati fermi. Già nel corso del primo mandato abbiamo partecipato per mesi alla Conferenza dei servizi ministeriale sul progetto Sat, arrivando a esprimere un parere positivo dopo un lungo lavoro tra Comune e Provincia».
E ancora: «Il giorno prima della chiusura a Roma avevamo ricevuto rassicurazioni dal sottosegretario Riccardo Nencini e dal commissario Fiorenza. Poi abbiamo scoperto che il ministro Graziano Delrio aveva inserito il progetto nella project review, cancellando in un attimo mesi di lavoro».
Da quel momento, spiega, «abbiamo continuato a seguire ogni passaggio, partecipando anche a iniziative con Regione e Camera di commercio per sostenere l’adeguamento dell’Aurelia».
Sicurezza e tempi certi
Il punto oggi è chiaro: serve un’accelerazione immediata.
«Non si tratta di individuare responsabilità o di alimentare polemiche: è evidente che i ritardi si sono accumulati negli anni, attraversando stagioni politiche e governi diversi – afferma Turbanti –. Tuttavia, proprio per questo, oggi è necessario un cambio di passo deciso».
E aggiunge: «Non possiamo più permetterci di assistere a situazioni di pericolo costante e, troppo spesso, alla tragica conta delle vittime della strada».
La richiesta: priorità nazionale
Il territorio chiede risposte concrete e tempi certi.
«Il territorio ha bisogno di risposte concrete e tempi certi. Il Corridoio tirrenico deve diventare una priorità reale nell’agenda nazionale, non solo nelle dichiarazioni. È una questione di sicurezza, dignità e rispetto per le comunità locali».
Un fronte istituzionale unito
Infine, l’appello all’unità.
«È fondamentale che tutte le istituzioni, a ogni livello, si presentino unite e compatte – conclude Turbanti – Solo attraverso una posizione condivisa e determinata sarà possibile far valere le esigenze della nostra provincia e ottenere finalmente le risorse e le decisioni necessarie».



