Corridoio tirrenico, la Maremma scende in piazza: manifestazione a Capalbio il 17 aprile | MaremmaOggi Skip to content

Corridoio tirrenico, la Maremma scende in piazza: manifestazione a Capalbio il 17 aprile

Tavolo istituzionale a Grosseto: sindaci, enti e associazioni uniti per chiedere al Governo lo sblocco dell’opera
Un'immagine emblematica della situazione della Tirrenica: a Capalbio, sull'Aurelia, un grosso Tir supera un trattore, invadendo la corsia opposta
Un’immagine emblematica della situazione della Tirrenica: a Capalbio, sull’Aurelia, un grosso Tir supera un trattore, invadendo la corsia opposta

CAPALBIO. La Maremma si prepara a scendere in piazza per chiedere lo sblocco del corridoio tirrenico. È questo il messaggio forte emerso dal tavolo istituzionale che si è tenuto questa mattina a Palazzo Aldobrandeschi, convocato dalla Provincia di Grosseto e dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

All’incontro hanno partecipato sindaci del territorio, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, insieme anche al sindaco di Capalbio, uno dei territori maggiormente colpiti dalle criticità legate alla sicurezza della Strada statale Aurelia.

Mobilitazione unitaria: manifestazione il 17 aprile

Dal confronto è emersa con chiarezza la volontà di avviare una mobilitazione unitaria della Maremma, per far sentire la voce del territorio e chiedere al Governo interventi concreti.

Primo passo sarà una manifestazione pubblica a Capalbio, fissata per venerdì 17 aprile alle ore 10.30, con il coinvolgimento diretto della popolazione.

L’obiettivo è quello di accendere i riflettori su una infrastruttura considerata strategica e non più rinviabile.

Ordini del giorno e consiglio provinciale aperto

Il tavolo ha deciso anche di portare in approvazione nei vari consigli comunali e nel consiglio provinciale un ordine del giorno unitario, che indichi il corridoio tirrenico come una priorità assoluta per il territorio della provincia di Grosseto.

Allo stesso tempo sarà convocata l’assemblea dei sindaci insieme a un consiglio provinciale aperto, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il coinvolgimento delle istituzioni e della comunità locale.

«Non più rinviabile una posizione forte»

«Ringraziamo tutti i partecipanti a questa prima riunione del tavolo – dichiarano Francesco Limatola e Riccardo Bredariteniamo non più rinviabile una presa di posizione forte e unitaria del territorio».

I due presidenti sottolineano come questo sia solo l’inizio di un percorso più ampio: «Vogliamo mantenere alta l’attenzione su questa emergenza infrastrutturale e non ci fermeremo fino a quando non otterremo le risposte attese».

Il nodo del corridoio tirrenico

Il corridoio tirrenico rappresenta da anni una delle principali questioni infrastrutturali del territorio maremmano.

La mobilitazione annunciata punta a sbloccare un’opera ritenuta fondamentale per la sicurezza stradale, lo sviluppo economico e i collegamenti della costa toscana, con particolare riferimento alle criticità dell’Aurelia.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati