GROSSETO. Il Corridoio Tirrenico, indicato dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini come priorità nazionale, è tornato al centro del dibattito infrastrutturale toscano in occasione di un incontro privato con il presidente della camera di commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda.
Nel corso dell’incontro è stato consegnato in anteprima un aggiornamento del Libro bianco delle priorità infrastrutturali della Toscana, che evidenzia le criticità e le potenzialità del territorio.
Il Libro bianco e le richieste della Maremma e della Val di Cornia
Il presidente Breda ha illustrato al ministro Salvini il documento redatto da Unioncamere Toscana, con il supporto tecnico di Uniontrasporti, che verrà presto reso pubblico in una presentazione ufficiale.
In questa sede, Breda ha sottolineato l’importanza di porre al centro del confronto infrastrutturale il nodo viario del Corridoio Tirrenico, indispensabile per garantire collegamenti efficienti nelle province di Livorno e Grosseto.
Salvini, da parte sua, ha confermato che la situazione attuale rispecchia quanto indicato nel Libro bianco: il passaggio delle competenze da Sat ad Anas non è ancora avvenuto in via definitiva e le risorse necessarie non sono state ancora stanziate.
La situazione attuale del Corridoio Tirrenico
In Toscana, il Corridoio Tirrenico è oggi costituito da:
-
la tratta autostradale A12, che collega Genova con San Pietro in Palazzi;
-
la SS1 Aurelia, tra San Pietro in Palazzi e Tarquinia.
Il progetto Sat prevedeva la realizzazione dell’intero tratto autostradale tra Livorno e Civitavecchia (242 km). Tuttavia, in Toscana sono stati completati soltanto i segmenti Livorno-Rosignano (37 km) e Rosignano-San Pietro in Palazzi (4 km).
Nel Lazio, è stato realizzato il tratto Civitavecchia-Tarquinia (15 km), mentre resta da completare la porzione San Pietro in Palazzi-Tarquinia (circa 187 km).
Parallelamente, la messa in sicurezza della SS1 Aurelia, soprattutto nella tratta grossetana, rimane una priorità per ridurre l’incidentalità .
Le promesse del ministro e i prossimi passi
Durante l’incontro, Salvini ha spiegato che è stata incaricata una società per ultimare le valutazioni sui costi del progetto e valutare le opzioni per il passaggio delle competenze. Il ministro ha garantito che entro circa un mese e mezzo verrà fornito un aggiornamento sull’iter del Corridoio Tirrenico.
Breda, da parte sua, ha ribadito che l’incontro è fondamentale per monitorare l’evoluzione della Tirrenica e delle infrastrutture strategiche del territorio.
Nei prossimi giorni sono previsti tavoli di confronto con associazioni di categoria e sindacati nelle province di Livorno e Grosseto per definire i prossimi step condivisi.
Verso una nuova fase per la costa toscana
Il dialogo tra istituzioni, mondo delle imprese e governo sul Corridoio Tirrenico rappresenta un’occasione per rilanciare il ruolo strategico della costa toscana nel sistema nazionale delle infrastrutture.
La Maremma merita attenzione e investimenti adeguati per colmare i gap infrastrutturali esistenti. Il prossimo aggiornamento ministeriale sarà un momento chiave per capire se si passerà finalmente dalle parole ai fatti.
👉 Leggi anche:
No del governo alla Tirrenica. Non ci mettono i soldi