GROSSETO. Da qualche giorno nella posta elettronica stanno arrivando delle email molto sospette. A scrivere in questo caso, una fantomatica sezione dei carabinieri con il mittente g.fiori2@campus.uniurb.it, e per conoscenza oltre all’indirizzo del malcapitato utente, anche a anticrimine.rossi@gmail.com.
Purtroppo il corpo della email indica a caratteri maiuscoli CONVOCAZIONE – CARABINIERI, uno specchietto per invogliare il destinatario a capire cosa sta succedendo.
Il primo esame è l’indirizzo di provenienza
Basta però un’occhiata più attenta che si scoprono tutte le menzogne contenute nella missiva.
Prima di tutto, i carabinieri non scrivono in nessun caso una richiesta di convocazione con una semplice email. C’è poi il contenuto che lascia a desiderare, oltre a un ciclostilato anonimo di presentazione a firma dott. Alessandro Rossi del dipartimento della pubblica sicurezza, direzione centrale della polizia prevenzione, brigata dei giovani.
Dove appunto s’insinua che sarà avviato un procedimento e multe che vanno da 25mila a 75 mila euro, dopo il sequestro del computer, per pornografia infantile, pedofilia, esibizionismo e pornografia informatica.
Il testo della email
«Buσngiorno,
URGENTE: In allegato trσverete i dettagli del convσcaziσne, cσntattare il Direttσre (Alessandro Rossi).…………………………………………………………………………….
αssicurαti di rispondere immediαtαmente α questo indirizzo (mαil) (anticrimine.rossi@gmail.com)
In assenza di risposta da parte vostra entro il termine stabilito, la procedura proseguirà sulla base degli elementi attualmente in nostro possesso.
Vi ringraziamo in anticipo per la vostra collaborazione.
Cordiali saluti,».
Non fidarsi mai di convocazioni del genere
Insomma, diffidare sempre delle email che chiedono di contattare soprattutto indirizzi farlocchi e mai lo fanno enti o istituzioni militari, che se vogliono convocare una persona lo fanno attraverso una raccomandata o una telefonata per un incontro in caserma.



