Alberi in piazza Ponchielli, sentenza del Consiglio di Stato: respinto il ricorso del comitato | MaremmaOggi Skip to content

Alberi in piazza Ponchielli, sentenza del Consiglio di Stato: respinto il ricorso del comitato

Il Consiglio di Stato respinge l’appello del Comitato piazza Ponchielli contro il Comune di Grosseto sugli alberi, senza entrare nel merito. Il Comitato non era legittimato a ricorrere. Il Comune esulta
Piazza Ponchielli e i platani che rischiano di essere tagliati
Piazza Ponchielli e i platani che rischiano di essere tagliati

GROSSETO. Sul taglio degli alberi in piazza Ponchielli arriva la parola “fine” (almeno sul fronte giudiziario). Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Comitato piazza Ponchielli contro il Comune di Grosseto, confermando di fatto quanto deciso dal Tar Toscana. I 4 platani (su 8) sono ancora lì, ma avranno vita breve.

Al centro della vicenda c’è la delibera con cui la giunta comunale ha approvato il progetto di “manutenzione straordinaria” del verde pubblico: nel piano è previsto anche l’abbattimento di 4 degli 8 platani presenti nella piazza.

Cosa ha deciso il Consiglio di Stato

La sentenza (pubblicata il 20 febbraio 2026) rigetta l’appello del comitato. Le spese sono compensate, quindi ciascuna parte si tiene le proprie.

In sostanza, il Consiglio di Stato non entra nel merito della discussione “alberi sì/alberi no”: conferma che, per come era impostata la causa, il ricorso non poteva andare avanti.

Perché il ricorso è stato respinto

Il punto chiave è la legittimazione del comitato a fare causa.

Secondo la sentenza, il Comitato piazza Ponchielli sarebbe stato costituito il 16 settembre 2025, cioè una settimana dopo l’approvazione della delibera comunale (9 settembre 2025). Questo, per i giudici, fa venire meno un requisito importante: la stabilità del soggetto che ricorre.

In altre parole: un comitato nato dopo l’atto contestato, e proprio mentre esplode la polemica, viene considerato un soggetto “occasionale” e quindi non sufficientemente stabile e rappresentativo per impugnare quella decisione in tribunale.

La sentenza aggiunge anche che la documentazione prodotta dal comitato (come schermate di social o riferimenti a un “quartiere Ponchielli”) non basta a dimostrare una continuità di attività e una rappresentanza chiara nel tempo.

Il Comune: «Abbiamo rispettato le norme»

Anche se né Tar né Consiglio di Stato sono entrati nel merito della questione, ma si sono limitati a dire che il Comitato non poteva fare ricorso, dal Comune si fa sapere che: «Questa sentenza conferma che l’Amministrazione ha agito nel pieno rispetto delle norme  e con l’unico obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini e la corretta gestione del verde pubblico. Il piano di manutenzione straordinaria proseguirà dunque come previsto, assicurando la protezione del patrimonio arboreo comunale e l’incolumità pubblica lungo le strade cittadine».

Cosa succede ora per i platani della piazza

Dal punto di vista giudiziario, la strada è in salita: con questa decisione resta in piedi l’impostazione già confermata dal Tar. Sul piano pratico, però, la partita non è solo nei tribunali: il tema torna a essere politico e amministrativo, tra richieste di revisione del piano, verifiche tecniche e pressione dei cittadini. Mentre il taglio degli alberi è già iniziato in molte zone della città.

E sullo sfondo c’è il tema più ampio: il piano comunale che prevede 215 abbattimenti in varie zone della città, con tagli già iniziati in alcune aree.

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