Consiglio comunale nel caos. Nieto: «Non ci faremo intimidire» | MaremmaOggi Skip to content

Consiglio comunale nel caos. Nieto: «Non ci faremo intimidire»

Il capogruppo di Svolta per l’Argentario: «Nel mirino io e il ruolo dell’opposizione, si evitano i problemi veri del territorio»
Una veduta di Monte Argentario e Marco Nieto
Una veduta di Monte Argentario e Marco Nieto

MONTE ATGENTARIO. Dopo l’ultima seduta del consiglio comunale, segnata da forti tensioni, abbiamo raccolto il punto di vista del capogruppo di opposizione Marco Nieto di Svolta per l’Argentario.

«È avvenuta una cosa grave, c’è  stato un attacco alla mia persona e più in generale all’opposizione, che mi preoccupa»: ha detto Nieto.

«Nel mirino l’opposizione»

Consigliere Nieto, cosa è accaduto nello specifico durante l’ultima seduta?

«Quello a cui abbiamo assistito è stato un episodio spiacevole e, per certi versi, preoccupante. Invece di discutere nel merito delle questioni, l’intero dibattito si è trasformato in un attacco diretto nei miei confronti e, più in generale, verso il ruolo dell’opposizione».

Si è sentito attaccato personalmente o politicamente?

«Direi entrambe le cose. Ma il punto non è la mia persona: è il tentativo di delegittimare un ruolo istituzionale. Quando si attacca l’opposizione, si colpisce il diritto dei cittadini a essere rappresentati anche da voci critiche».

Secondo lei, perché si è arrivati a questo livello di scontro?

«Credo che ci sia una difficoltà, da parte della maggioranza, ad affrontare alcune criticità nel merito. È più semplice spostare l’attenzione su un “bersagliopiuttosto che rispondere alle questioni sollevate».

Uno dei temi discussi è stato quello dei cassonetti seminterrati. Qual è la vostra posizione?

«Noi abbiamo semplicemente portato all’attenzione problemi concreti, segnalati dai cittadini. E non siamo gli unici: anche all’interno della maggioranza sono emerse perplessità, soprattutto su alcune aree come Porto Ercole. Questo dimostra che non si tratta di polemiche, ma di fatti».

C’è chi sostiene che l’opposizione sia troppo critica. Come risponde?

«Rispondo che è esattamente il nostro ruolo. Vigilare, proporre, evidenziare criticità. Sempre con senso di responsabilità e nell’interesse pubblico. Non fare opposizione per evitare tensioni significherebbe tradire il mandato ricevuto».

Teme che questo clima possa compromettere il lavoro istituzionale?

«Il rischio c’è. Quando il confronto si trasforma in scontro personale, si perde di vista l’obiettivo principale: risolvere i problemi dei cittadini. Ma noi continueremo a lavorare con serietà e trasparenza».

Come intendete muovervi nei prossimi mesi?

«Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: ascoltare il territorio, portare proposte concrete e vigilare sull’operato dell’amministrazione. Senza farci intimidire da attacchi o tentativi di delegittimazione».

Un messaggio ai cittadini?

«Di continuare a partecipare e a informarsi. Una democrazia sana vive anche grazie al contributo dei cittadini. Noi saremo sempre dalla loro parte, con impegno e determinazione».

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