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Concessioni balneari Piombino, gare nel 2027: 7 lotti tra Costa Est e Baratti

Non nuove concessioni ma aree già previste: il Comune introduce un nuovo modello con progetti prima delle gare e investimenti sulle aree pubbliche
Una veduta di Torre Mozza, qui ci sono due concessioni, lato Piombino e lato Follonica

PIOMBINO. A Piombino si accende il dibattito sulle concessioni balneari che andranno a gara nel 2027. Un percorso già avviato dall’amministrazione comunale, che riguarda cinque concessioni sulla Costa Est e due a Baratti, e che sta facendo discutere operatori e cittadini.

Ma il Comune chiarisce: non si tratta di nuove concessioni, bensì di aree già previste nei piani urbanistici.

Non sono nuove concessioni, ma aree già pianificate

Uno dei punti centrali riguarda proprio questo aspetto.

Le concessioni oggetto delle future gare sono già inserite negli strumenti urbanistici: per la Costa Est nel piano particolareggiato del 2006 e per Baratti nel piano del 2012.

Si tratta quindi di un percorso che affonda le radici da anni, ma che ora entra nella fase operativa.

Il nuovo metodo: prima i progetti, poi le gare

La vera novità è nel metodo scelto dal Comune di Piombino, condiviso con il sindaco Francesco Ferrari.

L’amministrazione ha deciso di realizzare prima la progettazione e poi bandire le gare, un approccio diverso rispetto al passato.

In pratica: il Comune definisce gli interventi, quindi i privati partecipano alle gare sapendo già cosa dovranno realizzare.

Questo passaggio riguarda soprattutto le aree pubbliche, che diventano parte integrante degli obblighi dei futuri concessionari.

Obblighi per chi vincerà le gare

Chi otterrà le concessioni non gestirà solo lo stabilimento balneare.

Dovrà anche realizzare interventi su aree pubbliche e curarne la manutenzione nel tempo.

Un elemento che cambia profondamente la logica delle concessioni.

L’obiettivo è quello di garantire benefici concreti alla collettività, non solo ai concessionari.

Durata delle concessioni legata agli investimenti

Altro punto chiave riguarda la durata.

Le concessioni partiranno da una base di 5 anni, ma potranno essere estese: fino a 10 anni, fino a 15 anni o fino a un massimo di 20 anni.

Il tutto in base al piano di investimenti presentato.

Più consistenti saranno gli interventi, maggiore sarà la durata della concessione. È chiaro che gli interventi aggiuntivi, quelli su aree pubbliche, alzano gli investimenti necessari ma, al tempo stesso, consentono ai concessionari di spalmarli su più anni.

Per l’importo delle gare è stato fatto uno studio approfondito su quelli che saranno i possibili ricavi, per calibrarle in modo che siano appetibili.

Gli interventi previsti: ambiente e servizi

Gli interventi sulle aree pubbliche seguiranno una scala di priorità ben definita:

  1. tutela ambientale della duna
    • rimozione di specie infestanti
    • eliminazione di manufatti preesistenti
  2. tutela del retroduna e della pineta
    • nuove piantumazioni
    • riqualificazione ambientale
  3. accessibilità
    • percorsi
    • scivoli
    • miglioramento degli accessi
  4. servizi per i cittadini
    • aree picnic
    • rastrelliere per biciclette

Un’impostazione che punta a coniugare turismo e sostenibilità.

Le aree interessate

Il piano riguarda sette lotti complessivi.

Costa Est

  • Torre Mozza lato Follonica
  • Torre Mozza lato Piombino
  • Carbonifera
  • Mortelliccio
  • Perelli 1

Baratti

  • due concessioni distinte, ma con un’unica progettazione.

A che punto siamo

Il percorso è già in fase avanzata, ma con livelli diversi a seconda delle aree:

  • Torre Mozza lato Follonica → progetto esecutivo
  • Torre Mozza lato Piombino → documento di indirizzo
  • Carbonifera → documento di indirizzo
  • Mortelliccio → iter avviato
  • Perelli 1 → iter avviato
  • Baratti → iter avviato

La progettazione segue quanto previsto dalla legge 36/2023, articolata in tre fasi: indirizzo strategico (Dip), progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) e progetto esecutivo.

Un esempio concreto: Torre Mozza lato Piombino

Per capire la portata degli interventi basta un esempio.

A Torre Mozza lato Piombino la concessione balneare  è di circa 90 metri lineari, ma l’intervento complessivo è su 330 metri lineari, per una superficie totale di circa 22mila metri quadrati.

Questo significa che gran parte dei lavori riguarderà spazi pubblici.

L'area dell'intervento a Torre Mozza, lato Piombino
L’area dell’intervento a Torre Mozza, lato Piombino

Il caso Baratti e il nuovo pontile

Particolare attenzione è rivolta a Baratti.

Qui, oltre alle due concessioni, è prevista anche la realizzazione di un nuovo pontile per le barche, che sarà costruito dai concessionari stessi, 4 in tutto.

Un intervento strategico per la fruizione dell’area.

Una veduta di Baratti con la zona delle boe
Una veduta di Baratti con la zona delle boe

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