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Il Comune replica a Culicchi: «Servizi sociali garantiti. Relazioni internazionali, Grosseto sulla strada giusta»

La maggioranza e gli assessori del Comune di Grosseto replicano alle critiche del Pd: nessun taglio ai servizi sociali, bilancio razionalizzato e piena difesa del progetto sulle relazioni internazionali in vista della riforma 2026
Il Comune di Grosseto, l'Amministrazione replica a Culicchi
Il Comune di Grosseto, l’Amministrazione replica a Culicchi

GROSSETO. Arriva la replica ufficiale delle forze politiche di maggioranza e degli assessori del Comune di Grosseto alle critiche del consigliere Pd Leonardo Culicchi. Una risposta articolata che punta a smontare, punto per punto, la lettura del bilancio comunale e i rilievi sulla politica delle relazioni internazionali, definendo «poco obiettiva» e «capziosa» l’analisi dell’esponente dell’opposizione.

Secondo l’amministrazione, i dati di bilancio e l’andamento dell’export non possono essere letti senza considerare il contesto economico generale, segnato da crisi produttive e commerciali che stanno colpendo proprio i settori chiave dell’economia maremmana.

«Razionalizzazione generale, ma servizi sociali invariati»

Il Comune chiarisce innanzitutto che il bilancio recentemente approvato è un bilancio previsionale, che ha operato un contenimento generalizzato delle spese in tutti i settori dell’amministrazione, senza eccezioni. Una razionalizzazione complessiva che, per sua natura, potrà essere rivista nei prossimi mesi con variazioni di bilancio.

Sul fronte dei servizi sociali, l’amministrazione respinge l’accusa di tagli. «Le offerte sono rimaste sostanzialmente invariate e lo rimarranno per buona parte del 2026», spiegano gli assessori, che ricordano come nel 2025 il Comune abbia stanziato 516mila euro per il servizio educativo scolastico, con un incremento di circa il 20 per cento rispetto alle previsioni precedenti.

A questa cifra si aggiunge il contributo di Coeso, che copre un ulteriore 20 per cento delle risorse, portando il fabbisogno complessivo a circa 700mila euro l’anno. Uno sforzo definito «straordinario», reso necessario anche dall’aumento delle richieste di assistenza e dall’aggiornamento dei contratti nazionali degli operatori del settore.

Tutti i servizi confermati

Nella nota vengono elencati anche gli altri servizi garantiti: 82mila euro per gli amministratori di sostegno, 48mila euro per il trasporto delle persone con disabilità, 316mila euro per il servizio diurno di via Monteverdi, 148mila euro per l’emergenza abitativa e 25mila euro per il centro di via Gozzi dedicato al proseguimento delle attività scolastiche dei ragazzi delle scuole primarie.

«Sostenere che i servizi sociali abbiano subito un taglio non corrisponde alla verità», afferma l’amministrazione, che ricorda anche come siano stati mantenuti servizi accessori non obbligatori per legge, come il dormitorio per i senza fissa dimora, la cui eventuale proroga sarà valutata con un ulteriore sforzo straordinario.

Export in calo, ma per crisi produttive

Sui dati dell’export, il Comune richiama le parole del presidente della Cia Grosseto Claudio Capecchi, secondo cui la flessione è legata a «difficoltà produttive e commerciali che hanno interessato l’ortofrutta, la cerealicoltura, il comparto vitivinicolo e quello olivicolo».

Una lettura che sposta l’attenzione sulle crisi dei comparti produttivi, più che sulle politiche locali, e che viene rafforzata dal richiamo alle analisi dell’economista Marco Fortis, direttore della fondazione Edison, che sottolinea l’importanza della diplomazia economica per diversificare i mercati, in particolare extraeuropei.

«Le città agiscono, non restiamo fermi»

Nella nota la maggioranza difende con decisione anche l’operato dell’ufficio relazioni internazionali e cooperazione territoriale. «Le città non possono restare inermi», è la sintesi della posizione dell’amministrazione, che richiama slogan e concetti della diplomazia urbana: «Se il XXI secolo sarà quello delle città, allora Grosseto deve agire», sottolineano gli assessori citando esperienze internazionali e studiosi come Lorenzo Kihlgren Grandi, docente alla Columbian University e all’Ècole polytechnique di Parigi.

Pur non potendo firmare trattati internazionali giuridicamente vincolanti, le città possono sviluppare strumenti bilaterali e multilaterali con effetti concreti, soprattutto in vista della riforma sulla diplomazia economica del ministero degli esteri che entrerà in vigore dal primo gennaio 2026.

Un percorso condiviso e apprezzato dalle imprese

Secondo la maggioranza, il percorso intrapreso dal Comune è condiviso dalle forze politiche di governo cittadino, apprezzato dalle imprese maremmane e sostenuto dalla collaborazione con il ministero degli esteri, Ice, Simest e Sace.

«Grosseto non può permettersi di restare ferma», è la linea tracciata nella replica, che ribadisce la volontà di continuare a investire su relazioni internazionali e cooperazione territoriale come strumenti per accompagnare imprese e territorio sui mercati globali, in una fase economica definita complessa ma carica di sfide e opportunità.

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