Commissaria morta a 27 anni: «Voleva lasciare la polizia» | MaremmaOggi Skip to content

Commissaria morta a 27 anni: «Voleva lasciare la polizia»

Indagine aperta sulla tragica scomparsa della poliziotta trovata senza vita in albergo, disposta l’autopsia: la ragazza voleva tornare in Sicilia
Volanti della polizia davanti alla Prefettura

GROSSETO. Voleva rientrare in Sicilia, lasciare la divisa, tornare vicino alla famiglia. Un disagio profondo, che nelle ultime settimane non si sarebbe attenuato, potrebbe essere all’origine della morte della commissaria di 27 anni trovata senza vita venerdì in un albergo di Bardonecchia, in Val di Susa.

Sulla vicenda la procura di Torino ha aperto un’inchiesta per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e verificare se vi fossero segnali che potessero far emergere prima il malessere della giovane agente. Nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso.

Dalla formazione a Grosseto

Originaria del Palermitano e laureata in Giurisprudenza, la commissaria aveva concluso il corso di formazione alla Scuola superiore di polizia lo scorso giugno. Subito dopo aveva preso servizio alla questura di Grosseto, dove aveva iniziato la sua prima esperienza professionale.

Da circa due settimane era stata aggregata ai reparti impegnati nei servizi di sicurezza dei cantieri Tav in Val di Susa.

Il mancato rientro in Toscana

Venerdì mattina avrebbe dovuto fare ritorno in Toscana insieme a un collega. All’appuntamento, però, non si è mai presentata. Dopo numerose chiamate rimaste senza risposta, il collega ha raggiunto l’hotel dove la giovane alloggiava.

È lì che è stato fatto il tragico ritrovamento nella camera della commissaria, con accanto la pistola d’ordinanza. L’ipotesi principale resta quella del gesto volontario, ma nell’albergo sono intervenuti anche gli specialisti della polizia scientifica per tutti gli accertamenti necessari.

Il dolore della famiglia e dei colleghi

Nelle ore successive sono arrivati a Bardonecchia i genitori della giovane, che si sono messi in contatto con i colleghi e con i rappresentanti sindacali del Siap, organizzazione a cui era iscritta.

Sui social e negli ambienti della polizia in molti stanno esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia, mentre emergono racconti che parlano di una ragazza provata da mesi trascorsi lontano da casa e dalla Sicilia, in una realtà professionale che forse sentiva sempre più distante. La commissaria aveva fatto anche il concorso per entrare in Prefettura. 

Dal suo paese d’origine, Partinico, in provincia di Palermo, il sindaco ha ricordato la serietà e l’impegno con cui aveva affrontato un incarico di grande responsabilità, sottolineando quanto questa morte abbia lasciato una comunità intera «senza parole, tra dolore e incredulità».

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