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Colpito dal fulmine in spiaggia, è in prognosi riservata

L’uomo è nel reparto di rianimazione del Misericordia di Grosseto, deve la vita a una catena di soccorsi, a partire dalla moglie infermiera. E al defibrillatore dei volontari in spiaggia
L'elicottero Pegaso in volo sopra al Quagliodromo
L’elicottero Pegaso in volo sopra al Quagliodromo

PIOMBINO. Ha passato una notte in condizioni stabili l’uomo di 69 anni che, domenica mattina intorno alle 11, è stato colpito da un fulmine sulla spiaggia del Quagliodromo, a Piombino. È ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Grosseto, in terapia intensiva, le sue condizioni sono gravi, ma stabili. E la prognosi resta riservata.

Il maltempo di domenica mattina, con temporali e vento fortissimo, ha fatto scegliere ai medici a bordo di Pegaso, e ai piloti, di non andare a Siena, come pareva in un primo momento, ma di ripiegare verso Grosseto.

Stava lasciando la spiaggia per la pioggia

Intanto la vicenda è stata ricostruita da chi è accorso sul posto.

L’uomo, che era in una zona appartata della spiaggia con la moglie, alle prime gocce di pioggia ha iniziato a raccogliere la roba per andar via dalla spiaggia. Ed è stato colpito dal fulmine proprio mentre faceva i primi passi. Forse la punta dell’ombrellone in metallo, messo in spalla, è stata quella che ha attratto il fulmine.

Il botto, violento, è stato sentito distintamente da gran parte della spiaggia e, in particolare, da chi si trovava al vicino Jambè Beach Bar.

L’uomo, infatti, era nel tratto di spiaggia libera più remoto, in un tratto di arenile ancora sotto il controllo dell’Autorità portuale, di fatto accanto al Cornia e alla centrale Enel di Tor del Sale. La prima torretta è distante, davanti al bagno Ponte d’Oro.

La moglie inizia il massaggio cardiaco

La prima a soccorrere il marito è stata la moglie, che fa l’infermiera, e che gli ha praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei primi soccorsi.

I primi ad accorrere sono stati i volontari del punto di soccorso fisso che si trova al Quagliodromo, domenica mattina c’era la Croce Rossa i quali, con il Dae, hanno iniziato le manovre di defibrillazione. Altri due punti analoghi sono a Baratti e al porto.

Quindi è arrivata anche l’ambulanza con medico a bordo, poco dopo anche Pegaso. Il medico si è calato con il verricello

Le manovre sono proseguite per alcuni lunghissimi minuti ma, quando il paziente è stato issato su Pegaso, il cuore aveva ripreso a battere. E proprio grazie alla catena di soccorsi deve il fatto di essere ancora in vita.

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