PIOMBINO. La corsa inarrestabile del talento di Claudia Pietralunga, classe 1981, ha raggiunto il suo apice emozionale. Venerdì 13 novembre, presso il Festival dell’Arte di Sanremo, l’artista ha presentato con grande successo la sua opera emblematica: “La donna come una tigre“, un potente manifesto contro la violenza sulle donne. Dal 13 al 16 novembre la sua opera è stata in mostra presso il Festival dell’Arte.
L’evento dedicato all’arte
L’evento, organizzato dalla Fondazione Effetto Arte di Palermo, ha visto il critico e gallerista Sandro Serradifalco introdurre la pittrice, affiancata dalla sua consulente Serena Carlino e dalla presenza della celebre attrice Ornella Muti, in qualità di madrina nella biennale con il quadro esposto dal vivo.
Per Claudia, l’emozione è stata travolgente: «È stata un’emozione indescrivibile, mi tremano ancora le gambe! Non avrei mai pensato di arrivare fino a qui».

Un messaggio di forza e autorealizzazione
L’opera, esposta per la prima volta al Teatro Ariston dopo aver viaggiato in video-esposizioni da Mantova a Spoleto, da Pechino a Dubai, è dedicata alla forza indomita del genere femminile.
«Sono su questo palco non solo a presentare un’opera ma a portare un messaggio, quello della forza delle donne. Noi facciamo miliardi di cose e nonostante tutto non dobbiamo dimenticarci di noi stesse» ha dichiarato Pietralunga, nota per la sua versatilità come pittrice, modellista e bozzettista.

«Bisogna realizzarsi, essere forti, andare avanti… Siamo una forza della natura, e a tutte le donne è dedicata la mia opera: la donna come una tigre, appunto».
Formatasi con il maestro Gianfranco Autunnali e apprezzata da critici del calibro di Vittorio Sgarbi e Paolo Levi, Claudia Pietralunga unisce nei suoi lavori colori vivaci e materiali di riciclo, creando dettagli fantastici che le hanno già valso riconoscimenti internazionali, incluso il Premio Internazionale Michelangelo a Roma.
La sua tigre non è solo un’opera d’arte, ma un ruggito di incoraggiamento che ha emozionato la platea di Sanremo.
