Scritto dagli studenti del Fossombroni
GROSSETO. L’Isis V. Fossombroni è una scuola aperta al mondo da sempre. Tra i suoi indirizzi spicca il tecnico per il turismo, nella sua nuova versione del 4+2, che, per definizione, tiene uno sguardo aperto sulla realtà che ci circonda, aiutando i ragazzi e le ragazze ad interpretare la contemporaneità e a guardare verso il futuro.
A contribuire a questa apertura, tra le molte attività e progetti, ci sono gli incontri con persone che, per formazione, storia personale e professionale, possono aiutare studentesse e studenti a riconoscere i propri segnali di passioni o attitudini più o meno latenti. Un faro sul mondo delle professioni che direttamente o indirettamente sono, o possono essere, legate al mondo del turismo e non solo.
È in questa ottica che le classi terze e quarte dell’indirizzo hanno di recente incontrato Francesco Falaschi, regista, sceneggiatore e critico cinematografico, nato e cresciuto a Grosseto, con una passione per il cinema sviluppatasi in età molto giovane. Ha al suo attivo molte produzioni cinematografiche, sia lungometraggi che cortometraggi, molti dei quali anche di promozione del territorio.
Le domande degli studenti
L’impegno di Falaschi lo ha portato a vincere premi prestigiosi e ad ottenere numerosi riconoscimenti. Le sue pellicole sono ormai distribuite anche all’estero. Il regista ha dialogato con gli studenti coinvolti in un progetto di orientamento e formazione scuola lavoro, di simulazione di una redazione online, rispondendo alle loro moltissime domande e curiosità.
Wisal Frimane della 4M e Lorenzo Vannucci della 3M sono stati i due redattori a cui è stato affidato il compito di porre le domande. I ragazzi, molto incuriositi, hanno affrontato diversi temi, fra cui: il legame del suo cinema con il territorio, i sogni e le aspirazioni a 16 anni, il momento in cui ha capito di voler fare il regista, il rapporto tra risorse finanziarie e creatività, l’attenzione ai temi mentali e comportamentali nelle sue storie e le numerose professioni che ruotano attorno al mondo del cinema.
L’intervista completa sarà presto disponibile sul blog Secret Maremma, gestito dagli studenti con il coordinamento della professoressa Patrizia Punzi. L’incontro è servito per comprendere il profondo legame tra arti audiovisive e promozione turistica dei luoghi, degli eventi e delle risorse culturali, e per mettere a fuoco le molte professioni di un settore sempre più tecnologico.
Il consiglio del regista agli studenti
Falaschi, davanti ai ragazzi, ha sottolineato l’importanza dello studio, che rimane alla base di qualsiasi successo professionale duraturo. Avere un’attitudine e delle passioni è importante, ha spiegato il regista, ma le passioni vere devono comunque essere accompagnate da un necessario approfondimento, scegliendo corsi, scuole o facoltà universitarie che consolidino conoscenze e sviluppino ulteriormente le competenze necessarie per affermarsi nel settore scelto.
Quindi nessun segreto del successo è stato svelato, nessun ingrediente misterioso ha reso possibile l’ascesa di Falaschi, che viene considerato tra gli autori di cinema indipendente e autonomo italiano più talentuosi, soltanto una indiscussa passione, caparbietà, molto studio e non ultimo un profondo legame con le sue radici, fatte di luoghi e di persone con cui è riuscito a condividere i suoi sogni d’artista.
I ragazzi ringraziano Francesco Falaschi che, secondo loro, prima di essere regista e sceneggiatore è davvero una splendida persona. Ma la loro gratitudine va anche al professore Alessio Brizzi, docente di storia dell’arte e sceneggiatore, che ha reso possibile questo incontro e alla dirigente scolastica Manuela Carli, per credere nel progetto di formazione scuola lavoro e orientamento in cui gli studenti sono protagonisti ed artefici e non solo destinatari.



