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Cimitero comunale, tra degrado e incuria

Loculi a rischio e intonaci cadenti: il luogo del ricordo è in sofferenza. L’assessore Vita: «Interventi fatti, ma la mole di lavoro è enorme e ne siamo consapevoli»
Il Cimitero comunale di Piombino
Un’immagine del cimitero comunale di Piombino

PIOMBINO. L’immagine che offre il cimitero comunale di Piombino continua a essere oggetto di dolorose lamentale da parte della comunità, uno specchio delle criticità strutturali che affliggono un luogo che per sua natura dovrebbe essere simbolo di quiete e rispetto.

Nonostante gli sforzi dell’amministrazione e alcuni interventi di manutenzione eseguiti, lo stato di vetustà e decadenza della struttura resta palese, con segnalazioni frequenti da parte dei cittadini che denunciano infiltrazioni, intonaci cadenti e un generale senso di abbandono.

Un luogo sacro a rischio

La pavimentazione del Cimitero
La pavimentazione nel Cimitero

Pavimentazioni scivolose, soprattutto nei tunnel durante i periodi di pioggia a causa delle infiltrazioni d’acqua, danni strutturali come il distacco di pezzi di intonaco nelle colonne, buche nei marciapiedi che compromettono la salute dei visitatori, tombe lasciate allo stato brado con un’incolta vegetazione di erbacce che riempiono gli spazi tra una tomba e l’altra.

Il cimitero appare sempre più come un luogo bisognoso di un organico piano di recupero piuttosto che di semplici operazioni temporanee.

L’assessore: «Consapevoli che la strada è ancora lunga»

Una colonna
Una colonna

Di fronte alle legittime proteste e alla crescente preoccupazione, l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vita, fa il punto della situazione, riconoscendo la gravità del problema

«La manutenzione dei cimiteri è di competenza comunale – dichiara Marco Vita, assessore ai lavori pubblici – Come amministrazione abbiamo messo in campo molti interventi manutentivi su una struttura che, però, è veramente vetusta e scarsamente mantenuta. Siamo consapevoli che nonostante i tanti accorgimenti, lo stato dei luoghi non sia ancora adeguato».

Tombe rotte e marciapiedi disconnessi
Tombe rotte e marciapiedi disconnessi

Da un lato l’amministrazione rivendica l’esecuzione di interventi manutentori mirati, dall’altro è chiaro che questi lavori non bastano.

La richiesta della cittadinanza: il ritorno al decoro

I parenti dei defunti desiderano che il Cimitero torni a essere un luogo decoroso e accogliente, che onori la memoria dei propri cari.

I pavimenti scivolosi nei sotterranei
I pavimenti scivolosi nei sotterranei

Il problema lo si inizia a intercettare a partire già dai parcheggi, dove una folta vegetazione incolta ricopre parte della carreggiata. Una volta dentro, si può notare come la parte adibita ai loculi è ben mantenuta, così anche la pavimentazione. Le colonne, però, avrebbero bisogno di qualche intervento.

Già nei sotterranei la situazione si complica, c’è chi lamenta copiose infiltrazioni d’acqua che scendono dal soffitto e intonaci cadenti.

Nella parte centrale, quella adibita alle tombe a terra, il degrado è notevole: marciapiedi che sono un poggi e buche pericolosissimi per i visitatori, soprattutto se si considera che quello spazio è frequentato per la stragrande maggioranza da persone in sù con l’età e che rischiano per la propria salute. 

Una tomba
Una tomba

Tante sono le tombe rotte, vuoi per il passare del tempo, vuoi per l’incuria dei parenti del defunto, l’immagine che ne esce fuori non è certo degna del luogo che rappresenta.

La richiesta dei cittadini è tanto semplice quanto sentita: serve un’operazione di recupero dell’area, piccoli interventi, anche semplici, come il taglio dell’erba e il mantenimento delle aiole, oltreché la sistemazione della pavimentazione e dei soffitti, sarebbe in grado di riportare decoro attualmente oggetto di abbandono, restituendo così dignità a un luogo così significativo per l’intera comunità.

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