GROSSETO. La Ciclovia Tirrenica prende forma anche in Maremma, tra cantieri aperti, tratti in progettazione e passaggi ancora da definire, alcuni dei quali non di semplice soluzione. L’itinerario costiero maremmano è parte integrante della Ciclovia Tirrenica che attraverserà l’intera costa toscana.

Dai lavori in corso a sud, tra Capalbio e l’Argentario, ma anche ad Alberese e Scarlino, fino ai nodi complessi di Marina di Grosseto e Follonica, il quadro è articolato.
Ecco il punto, territorio per territorio.
Da Capalbio ad Alberese: il cantiere della Provincia verso l’Ombrone
Partendo da sud, la Provincia sta lavorando nei comuni di Capalbio (dove in realtà devono iniziare, e forse saranno stralciati per esser fatti in un secondo momento con fondi regionali), Orbetello, Monte Argentario e nell’area del Parco della Maremma, in zona Alberese. Più a nord a Scarlino.
L’impresa mandataria è la Massai, ma in alcune zone ha subappaltato alcune opere.
Gran parte dei lavori sono in stato avanzato perché finanziati dal Pnrr e dovranno concludersi entro giugno di quest’anno, anche se di recente sta passando una nuova visione che dice che “deve essere raggiunto l’obiettivo”, un modo all’italiana, a dire il vero neppure troppo chiaro, per aggirare le scadenze.
Uno degli obiettivi è collegare i tratti costieri a sud al ponte ciclopedonale sull’Ombrone, snodo strategico per superare il fiume e connettere la ciclovia al territorio comunale di Grosseto. Questo segmento è fondamentale perché consente continuità lungo un tratto naturalisticamente delicato e ad alta vocazione turistica.
Il passaggio sull’Ombrone, sullo splendido ponte già in funzione, rappresenta infatti la vera “porta” di accesso alla rete ciclabile del capoluogo.
Grosseto: tra nuovi progetti e tratti mancanti
Nel comune di Grosseto la situazione è a più velocità.
Ombrone – Principina a Mare: tratto in progettazione
È in fase di progettazione il segmento che, superato il ponte ciclopedonale sull’Ombrone, collegherà il fiume a Principina a Mare. Il tracciato dovrebbe passare accanto alla strada della Trappola, mantenendosi quindi in ambito costiero, anche se non proprio sul mare, dove ci sono le zone umide del Parco.
Principina a Mare–Marina di Grosseto: tratto già esistente
Il collegamento tra Principina a Mare e Marina di Grosseto è già realtà: la ciclabile attraversa la pineta ed è uno dei percorsi più frequentati e apprezzati, soprattutto nei mesi estivi.
Ponte ciclopedonale alla Fiumara
Sul lato opposto del territorio comunale, sempre a Marina, sono in corso i lavori per il ponte ciclopedonale alla Fiumara, altro tassello decisivo per garantire continuità e sicurezza e legarsi al territorio di Castiglione. Qui la ciclabile prosegue verso Castiglione lungo la provinciale delle Collacchie.
Il nodo centrale: Marina di Grosseto e il Canale San Rocco
Il vero problema resta il tratto centrale, ovvero l’intera zona di Marina di Grosseto, con due questioni ancora da risolvere.
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Superamento del Canale San Rocco: servirà un nuovo ponte ciclopedonale. Visto che lo spostamento dell’attuale ponte di Marina, che pure doveva essere realizzato da tempo, è un progetto che ormai prende polvere in qualche cassetto. Doveva farlo il Porto di Marina a scomputo degli oneri di urbanizzazione ed essere inserito nel nuovo piano regolatore del porto stesso. Non ce n’è traccia, al momento.
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Scelta del tracciato urbano: qui ci sono state, nel tempo, varie ipotesi. L’ipotesi iniziale era lungo la Sp delle Collacchie, ma c’erano criticità legate agli espropri, di terreni in gran parte della famiglia Pallini. Un’alternativa era il passaggio in via dei Platani, strada parallela alle Collacchie, in modo da saldarsi con la ciclabile Marina-Grosseto all’altezza del distributore di benzina. Ma alla fine sarà scelta un’opzione “low cost” che prevede il passaggio in passeggiata.
Quest’ultima soluzione ridurrebbe sensibilmente i costi ma rischierebbe di mettere a stretto contatto ciclisti e pedoni, in un’area già molto frequentata da famiglie con bambini e turisti.
Il ramo di Principina Terra: il progetto del Comune di Grosseto
Accanto al tracciato principale della Ciclovia Tirrenica, il Comune di Grosseto ha approvato in questi giorni un atto di indirizzo per uno studio preliminare (Pfte) volto a realizzare una rete ciclopedonale tra le strutture ricettive di Principina Terra e la pista esistente Grosseto–Marina di Grosseto.
Si tratta di un ramo secondario, esterno al tracciato ufficiale della ciclovia, ma strategico per migliorare la mobilità sostenibile, rafforzare la sicurezza e valorizzare la ricettività diffusa.
Tra le ipotesi allo studio anche un attraversamento pedonale rialzato lungo la SP delle Collacchie, in prossimità del centro abitato di Principina Terra.
Non sono previsti al momento impegni di spesa: il Comune valuterà fonti di finanziamento regionali, nazionali ed europee, avviando poi un confronto con operatori turistici e cittadini.
È chiaro che il problema è, come al solito, legato ai soldi. Ma male non sarebbe che tanti tratti di ciclabile, qua e là per la Maremma, venissero alla fine messi in una vera rete interconnessa.
Castiglione della Pescaia: quattro lotti, cronoprogramma fino al 2026
Nel territorio di Castiglione della Pescaia la Ciclovia Tirrenica è articolata in quattro lotti.
Lotto 1 – Da Pian d’Alma a Rio Palma (Punta Ala)
I lavori, iniziati a maggio 2025, hanno raggiunto circa metà del tracciato. Il completamento è previsto entro giugno 2026.
Lotto 2 – Da Rio Palma alle Rocchette
L’ufficio tecnico è pronto ad avviare la verifica di assoggettabilità ambientale, passaggio necessario per l’adozione della variante urbanistica. Questo è forse il tratto più affascinante, correndo quasi interamente in via della Dogana, strada a picco sul mare.
Lotto 3 – Rocchette – bivio Pian di Rocca
Acquisito il progetto esecutivo e ottenuto il parere favorevole del collegio ambientale per il vincolo paesaggistico. Previsto un doppio tracciato su entrambi i lati della strada, sfruttando l’argine demaniale del fosso Val dei Castagni.

Lotto 4 – Dal bivio delle Rocchette al confine con Grosseto
Approvata una variante migliorativa che prevede lo sdoppiamento della ciclopista nella pineta di Roccamare, ampliando la carreggiata e aumentando la sicurezza. Il bando è pubblicato: cantiere possibile già in aprile. Fine lavori prevista per novembre 2026.
Scarlino e Follonica: tra cantieri e scontro politico
Superato Castiglione, in zona Scarlino riprendono i lavori della Provincia. Qui siamo a buon punto, nella zona del Puntone la pista passa per Portiglioni, risale al belvedere, quindi corre parallela alle Collacchie fino al bivio per Cala Violina, dove torna all’interno fino alla strada Val Molina-Torre Civette, entrando poi nel territorio di Castiglione. Verso Follonica corre di nuovo parallela alle Collacchie.

Follonica: il tratto più delicato
A Follonica il progetto presenta diverse criticità perché ci sono tratti in ambito urbano, passaggi su strade di transito con limite che dovrà essere abbassato a 30 km/h per la promiscuità fra bici e auto e la necessità di eliminare numerosi parcheggi. I lavori quindi sono semplici, perché in molte zone c’è di fatto solo da tingere l’asfalto di rosso.
A nord, in zona Pratoranieri, la ciclovia dovrebbe correre in passeggiata. In sostanza poi percorrendo tutto viale Italia.
I lavori sono in corso nella zona al confine con Piombino.

Tuttavia il progetto, ereditato dalla precedente amministrazione di centrosinistra, non è pienamente condiviso dall’attuale giunta di centrodestra, che sta valutando modifiche. Incontri in questo senso sono previsti proprio in questi giorni fra Comune e Provincia.
Qui il nodo non è solo tecnico, ma anche politico e sociale: conciliare mobilità ciclabile, viabilità urbana e disponibilità di sosta.
Una ciclovia tra visione strategica e criticità locali
La Ciclovia Tirrenica in Maremma è oggi un mosaico di: tratti già esistenti (come la pineta tra Principina e Marina), cantieri attivi (Castiglione, Fiumara, Alberese, Scarlino), progetti in fase preliminare (Principina Terra) e nodi ancora irrisolti (Marina di Grosseto, Canale San Rocco, Follonica).
La sfida è duplice: garantire continuità e sicurezza lungo tutto l’asse costiero e integrare la ciclovia con i centri abitati senza generare conflitti tra pedoni, ciclisti e automobilisti.
Se completata in modo coerente, la Ciclovia Tirrenica potrà diventare una delle infrastrutture strategiche per il futuro turistico della Maremma, rafforzando l’identità di un territorio che punta sempre più su sostenibilità, natura e mobilità dolce.
Ma i prossimi mesi – tra ponti da realizzare, varianti da approvare e scelte politiche da condividere – saranno decisivi per trasformare un grande progetto sulla carta in una vera dorsale ciclabile continua lungo tutta la costa.



