GROSSETO. Un cedimento su una porzione limitata dell’argine ha fermato la conclusione del nuovo invaso nel canale Diversivo a Cernaia, nel comune di Grosseto, una delle opere più importanti in corso per il sistema irriguo della Maremma.
L’intervento, realizzato dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, era arrivato ormai alle fasi finali quando si è verificata una criticità strutturale che ha imposto nuovi approfondimenti tecnici.
L’opera era stata finanziata inizialmente con 7,7 milioni di euro dal Ministero delle infrastrutture e dal Ministero delle politiche agricole.
Un invaso strategico per irrigare oltre 500 ettari agricoli
Il nuovo impianto è stato progettato per accumulare circa 512 mila metri cubi d’acqua, destinati all’irrigazione collettiva di circa 546 ettari di terreni agricoli.
Il sistema prevede un pompaggio dedicato dal bacino idrovoro di Cernaia, il ripristino dell’argine esistente e nuove arginature di chiusura.
L’obiettivo è duplice: migliorare la disponibilità idrica per l’agricoltura e ridurre il prelievo dalle falde sotterranee.
I lavori erano quasi conclusi
Il cantiere era ormai vicino alla chiusura.
Sono già stati completati le opere in cemento armato per la vasca di sollevamento, circa 120 mila metri cubi di scavi nel fondo dell’ex canale e la rete irrigua con telecontrollo e idrocontatori.
Nonostante i rallentamenti dovuti al maltempo, il cronoprogramma era rimasto sostanzialmente rispettato.
Il cedimento su 100 metri di argine
La criticità riguarda un tratto limitato: circa 100 metri lineari di argine su un totale di 4 chilometri.
Il Consorzio ha immediatamente disposto nuove indagini geologiche, estendendo i controlli a tutta la struttura.
Le verifiche hanno escluso problemi nel resto dell’argine.
Trovata una soluzione tecnica, ora servono nuovi fondi
Dopo una lunga fase di analisi tecnica ed economica, l’area studi e progettazione del Consorzio ha individuato una soluzione di consolidamento per la parte interessata dal cedimento.
Parallelamente è stata avviata la richiesta di ulteriori risorse al Ministero attraverso il Pnissi, il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico.
L’obiettivo è ottenere il finanziamento necessario per completare definitivamente l’opera.
Un impianto chiave anche per la gestione delle piogge
Il progetto comprende anche due nuove pompe nella vasca di Cernaia, che permetteranno di convogliare direttamente l’acqua nell’invaso invece di scaricarla a valle.
Una funzione importante anche sul fronte della gestione delle piogge intense e della sicurezza idraulica del territorio.




