GROSSETO. Dopo la revoca della concessione al Grosseto e la replica ufficiale della società, la vicenda del centro sportivo di Roselle entra in una fase decisiva. Una fase che riguarda non solo i rapporti tra Comune e Us Grosseto, ma soprattutto il futuro di un impianto che ospita quotidianamente centinaia di ragazzi delle giovanili e le loro famiglie, oggi comprensibilmente preoccupate.
Il Comune ha già annunciato i prossimi passaggi amministrativi che porteranno – almeno nelle intenzioni – al rientro in possesso dell’impianto. Ma sul tavolo resta l’ipotesi di un ricorso al Tar, che potrebbe congelare tutto per mesi.
Sopralluogo congiunto e fotografia dello stato dei luoghi
Il primo passaggio sarà la proposta, da parte del Comune, di una serie di date per un sopralluogo congiunto con la società.
L’obiettivo è «fotografare lo stato dei luoghi», verificando le condizioni dei campi da gioco, lo stato delle strutture esistenti, gli eventuali ampliamenti realizzati negli anni e la loro conformità urbanistica e amministrativa.
Questo sopralluogo servirà a definire con precisione cosa viene riconsegnato e in che condizioni, passaggio fondamentale prima del rientro ufficiale dell’impianto nella piena disponibilità comunale.
L’ipotesi del Tar e i tempi che si allungano
Resta però aperta l’ipotesi che l’Us Grosseto non intenda restituire l’impianto e scelga la strada del ricorso al Tar.
In questo caso il Comune si costituirebbe in giudizio e la partita passerebbe ai giudici amministrativi. Sarebbero loro, di fatto, a pronunciare l’ultima parola sulla concessione, con tempi che potrebbero allungarsi sensibilmente.
Nel frattempo l’attività sportiva potrebbe proseguire fino alla decisione del tribunale, garantendo – almeno per ora – la continuità degli allenamenti e delle partite delle giovanili.
Danni, mutuo e rientro in possesso
Un altro capitolo ancora tutto da scrivere è quello degli eventuali danni. Solo al termine del contenzioso si potrà capire se ci saranno somme da pagare, e soprattutto chi dovrà pagarle e a chi.
Intanto il Comune si è già accollato il mutuo relativo all’impianto, elemento che rende ancora più urgente una soluzione stabile per la gestione del centro sportivo.
Una volta rientrato ufficialmente in possesso della struttura, l’ente dovrà procedere con un nuovo bando pubblico per individuare una società interessata alla gestione.
Nuovo bando e futuro del centro sportivo
Il percorso appare ormai segnato: il Comune dovrà pubblicare un bando per la gestione dell’impianto e cercare un nuovo soggetto in grado di garantire continuità sportiva, manutenzione e servizi alle famiglie. Un centro che, fra mutuo e spese, costa parecchi soldi ogni mese, ma un paio di (timide) manifestazioni di interesse ci sarebbero già state.
L’ipotesi della vendita del centro sportivo viene al momento considerata poco probabile.
Il percorso sarebbe infatti molto più complesso e, al di là delle dichiarazioni di interesse, segue regole precise di legge: l’impianto dovrebbe essere inserito tra i beni comunali da alienare, con un passaggio obbligato in consiglio comunale (lo scorso 23/12 è stato approvato l’elenco per il periodo 26-28, ndr) e una successiva gara pubblica con aggiudicazione all’asta. Il valore del bene, che è superiore all’importo del mutuo, comprendendo anche il terreno, esclude una trattativa privata.
Una procedura lunga, che rischierebbe di lasciare l’impianto in una situazione di incertezza ancora più prolungata.
Le famiglie al centro della partita
Nel mezzo restano loro: i ragazzi delle giovanili e le famiglie, che in queste settimane chiedono soprattutto una cosa: chiarezza.
Il futuro del centro sportivo di Roselle non è solo una questione amministrativa o legale, ma riguarda uno dei principali poli sportivi della zona, un luogo che da anni rappresenta un punto di riferimento per centinaia di giovani atleti.
Ora la palla passa alle istituzioni – e forse ai giudici – ma l’urgenza di una soluzione concreta resta tutta.



