Centro diurno “Maremma”: arriva a Grosseto il servizio per persone con demenza | MaremmaOggi Skip to content

Centro diurno “Maremma”: arriva a Grosseto il servizio per persone con demenza

Attivo dal 2022 all’interno della residenza “Il Poggione”, accoglie fino a 30 ospiti al giorno. Obiettivo del servizio è sostenere l’autonomia della persona e favorire la permanenza nel proprio domicilio il più a lungo possibile
L'inaugurazione del centro diurno al Poggione
L’inaugurazione del centro diurno al Poggione

GROSSETO. Un punto di riferimento per le famiglie del territorio alle prese con la fragilità e le demenze. È stato presentato ufficialmente il Centro diurno “Maremma”, servizio semi-residenziale attivo dal luglio 2022 all’interno della residenza Anni Azzurri “Il Poggione”, in via Genova.

L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sull’attività svolta in questi anni e per rafforzare il dialogo con il territorio. All’evento hanno partecipato, tra gli altri la direttrice del Coeso Società della salute Tania Barbi, rappresentanti dell’azienda Usl Toscana sud est e numerosi attori del sistema socio-sanitario locale.

Un servizio per rispondere a un bisogno crescente

Il centro è dedicato a persone con demenza, decadimento cognitivo e malattie neurodegenerative di grado lieve o moderato. Un servizio che, nel tempo, è diventato un supporto concreto per molte famiglie, contribuendo ad alleggerire il carico assistenziale dei caregiver.

«Con il Centro diurno Maremma confermiamo la volontà di essere un punto di riferimento per il territorio sul fronte della fragilità», ha dichiarato Giuseppe Motta, direttore generale Anni Azzurri Gruppo Kos. «Si tratta di un modello che unisce competenza professionale e personalizzazione dei percorsi, rafforzando la capacità di risposta del territorio».

Sulla stessa linea il sindaco: «La qualità di una comunità si misura anche dalla cura che sa riservare alle persone più vulnerabili. Servizi come questo rappresentano un presidio importante per Grosseto e per le famiglie».

La collaborazione tra pubblico e privato

Durante la presentazione è stato sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e realtà private.

«Questa struttura è un’opportunità per la città e per la provincia», ha detto il deputato Marco Simiani in collegamento video. «È importante il supporto alla sanità pubblica nella presa in carico delle fragilità».

Anche la direttrice del Coeso Tania Barbi ha evidenziato il ruolo della rete territoriale: «La collaborazione con strutture come questa ci consente di dare risposte veloci. Alzheimer e altre forme di demenza possono essere affrontate meglio con accoglienza, sostegno e assistenza qualificata».

Approcci innovativi e qualità della vita

Il centro offre percorsi personalizzati grazie a un’équipe multidisciplinare che integra assistenza sociosanitaria, infermieristica, fisioterapia ed attività educative.

«Ogni giorno lavoriamo per garantire non solo assistenza, ma anche relazioni e stimoli», ha spiegato il direttore della struttura Emanuele Passaseo. «Percorsi su misura che aiutano a mantenere una quotidianità serena».

Particolare attenzione è dedicata agli approcci non farmacologici, come ha sottolineato il direttore sanitario Camilla Ghiara: «Strumenti come la stimolazione cognitiva, gli ambienti multisensoriali e altre attività mirate contribuiscono a migliorare il benessere emotivo e la qualità della vita».

I servizi del centro

Il Centro diurno “Maremma” può accogliere fino a 30 ospiti al giorno, di cui 20 in convenzione e 10 in regime privato. È aperto dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18.

Tra le attività proposte figurano interventi di stimolazione cognitiva, musicoterapia, pet therapy, arte terapia, ortoterapia e percorsi multisensoriali. Sono inoltre utilizzate tecnologie innovative come visori di realtà virtuale e sistemi di neuro feedback.

Obiettivo del servizio è sostenere l’autonomia della persona e favorire la permanenza nel proprio domicilio il più a lungo possibile, migliorando allo stesso tempo il benessere psicologico e relazionale.

Un presidio per il territorio

«Strutture come questa rafforzano il tessuto sociale della comunità», ha concluso il presidente del consiglio comunale Fausto Turbanti, sottolineando l’importanza di servizi capaci di garantire dignità e qualità della vita.

Nel corso della mattinata, i partecipanti hanno visitato gli spazi del centro, conoscendo da vicino le attività e gli ambienti dedicati agli ospiti.

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