FOLLONICA. Non si fermano le polemiche per il posizionamento dei cassonetti interrati di fronte a villa Benedetti, uno dei pochissimi edifici in stile liberty presenti in città. Per molti cittadini, infatti, la nuova isola ecologica finisce per penalizzare un bene storico di pregio.
Il no della Soprintendenza alla prima ipotesi
Individuare il punto esatto dove realizzare l’isola ecologica di piazza Don Ugo Salti non è stato semplice. In un primo momento l’amministrazione comunale aveva previsto il posizionamento nei pressi della chiesa di San Leopoldo, ma la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Arezzo e Grosseto ha espresso parere negativo.
La chiesa, infatti, è sottoposta a tutela e la presenza dei cassonetti è stata ritenuta un elemento di disturbo per il bene artistico.

La nuova collocazione in piazza Don Ugo Salti
Proprio a seguito di quel parere, il comune ha individuato una nuova collocazione, sempre nell’area di piazza Don Ugo Salti, ma al posto di due stalli di sosta, in una posizione che, come riportato nella delibera di giunta, «non risulta interessata da vincoli».
I nuovi cassonetti interrati sono stati quindi posizionati sul lato opposto della strada rispetto alla chiesa di San Leopoldo, ma di fronte a villa Benedetti, edificio storico costruito nei primi anni Venti del Novecento.
Le critiche dei residenti
Una scelta che ha immediatamente suscitato malumori e critiche, soprattutto tra chi ha a cuore la tutela delle bellezze storiche della città.
«Il posizionamento di una batteria di cassonetti, seppur interrati ma comunque visibili, accanto a villa Benedetti resta per me sbagliato e inspiegabile – afferma un residente – In centro potevano essere individuate altre soluzioni, ad esempio davanti al municipio sacrificando alcuni posti auto, oppure mantenendo o potenziando il servizio di raccolta porta a porta».
Un progetto finanziato nel 2023
Il contributo di un milione di euro per la realizzazione delle isole ecologiche interrate era arrivato già nell’aprile 2023, ma solo ora il progetto è stato completato e sono state definite le postazioni ufficiali. Inizialmente non erano previsti cassonetti nella zona di San Leopoldo ma solo dopo la dismissione del servizio porta a porta è stato deciso il nuovo assetto.
Una decisione che, almeno per quanto riguarda piazza Don Ugo Salti e villa Benedetti, continua ad alimentare il dibattito tra esigenze di decoro urbano, funzionalità del servizio e tutela del patrimonio storico.


