FOLLONICA. La collocazione dei cassonetti interrati in piazza Don Ugo Salti, davanti a Villa Benedetti, continua a far discutere. Sulla vicenda è stata presentata una domanda di attualità in Consiglio comunale, con la richiesta al sindaco e alla giunta di chiarire le motivazioni della scelta e il percorso decisionale seguito.
Secondo i firmatari dell’interrogazione – Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella – la decisione sarebbe «discutibile nel merito e sbagliata nel metodo», soprattutto per la totale assenza di coinvolgimento della cittadinanza.
«Bene gli interrati, ma non al posto del porta a porta»
Nel documento si chiarisce che i cassonetti interrati, quando sostituiscono la raccolta stradale tradizionale, rappresentano un miglioramento sia sul piano del decoro urbano sia su quello della funzionalità del servizio. Diverso, però, il giudizio quando questi vanno a sostituire la raccolta domiciliare porta a porta, già attiva nella zona di San Leopoldo.
In questo caso, secondo l’opposizione, non si tratterebbe di un passo avanti ma di un arretramento, con il rischio di peggiorare la qualità del servizio e di compromettere abitudini virtuose ormai consolidate tra i residenti.
Una modifica non prevista nel progetto originario
Un altro punto critico riguarda l’iter amministrativo. La postazione davanti a Villa Benedetti, spiegano i consiglieri, non era prevista nel progetto originario, approvato con la delibera n. 20 del febbraio 2022. La nuova collocazione sarebbe stata inserita solo successivamente, con la delibera n. 256 dell’agosto 2025.
Una modifica ritenuta rilevante, perché interessa un’area delicata dal punto di vista storico, urbanistico e della fruibilità , e che sarebbe stata approvata senza un confronto pubblico, né una discussione preventiva in Consiglio comunale o con i cittadini.
I dubbi su viabilità e posti auto
Tra le richieste di chiarimento avanzate all’amministrazione c’è anche quella relativa alle ricadute sulla viabilità . Le manovre dei mezzi di raccolta potrebbero comportare modifiche alla circolazione e la perdita di posti auto, in una zona già sensibile per residenti e frequentatori.
Anche su questo aspetto, secondo i consiglieri, non sarebbe stato fornito un quadro chiaro e completo prima della decisione finale.
«Serve spiegare le scelte e aprire un confronto»
Nel testo si contesta inoltre quello che viene definito un atteggiamento ideologico nei confronti della raccolta porta a porta, una linea che – a giudizio dell’opposizione – non sarebbe supportata da dati tecnici o valutazioni oggettive e rischierebbe di produrre soluzioni peggiorative rispetto al sistema attuale.
«Governare significa spiegare le scelte, ascoltare la città e valutare le alternative», è la conclusione dell’intervento. Per questo viene chiesto all’amministrazione di chiarire le motivazioni tecniche e politiche della decisione, di illustrare l’itinerario dei mezzi e le conseguenze sulla viabilità e di aprire un confronto con la comunità per individuare soluzioni che tengano insieme efficienza del servizio, tutela del patrimonio storico e qualità dello spazio pubblico.



