PIOMBINO. Si è tenuto ieri, martedì 27, l’incontro con il Ministero in cui è stata rinnovata la cassa integrazione in deroga per i lavoratori Jsw.
Un provvedimento necessario, ma che ancora una volta interviene solo sugli effetti e non sulle cause di una crisi che si trascina da anni sulle spalle dei lavoratori.
Manca ancora la firma dell’accordo di programma
A fronte della firma dell’accordo quadro e della sottoscrizione dell’accordo di programma con Metinvest, manca ancora un passaggio fondamentale: la firma dell’accordo di programma da parte di Jsw.
«Un ritardo grave e inaccettabile, che continua a tenere Piombino e i suoi lavoratori in una condizione di incertezza totale. Non è più tollerabile – sottolinea USB Piombino – che una multinazionale continui a prendere tempo mentre centinaia di famiglie vivono sospese, senza prospettive chiare né garanzie occupazionali».
La richiesta di Usb
Il Governo non può limitarsi a ratificare ammortizzatori sociali: deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica e industriale della vertenza JSW Piombino.
«Se, come dichiarato dallo stesso Governo, il polo siderurgico di Piombino è di interesse nazionale, allora occorre agire di conseguenza».
Per Usb la strada è chiara: serve una convocazione urgente al Ministero e serve soprattutto un intervento diretto dello Stato, fino alla nazionalizzazione, per garantire un vero rilancio produttivo, occupazionale e industriale del sito.
«Non accetteremo ulteriori rinvii, ambiguità o giochi sulle spalle dei lavoratori. Il tempo è scaduto».