Caso Cosimi: il limite invalicabile tra "leggerezza" e valori costituzionali | MaremmaOggi Skip to content

Caso Cosimi: il limite invalicabile tra “leggerezza” e valori costituzionali

Le opposizioni intervengono con durezza sulle recenti esternazioni social del consigliere di Fratelli d’Italia: «Non è uno scivolone giovanile, ma un fatto politico grave. Pronti all’azione formale in consiglio»
Il post del consigliere Elvis Cosimi

PIOMBINO.  Le istituzioni non sono un gioco e le parole, quando pesano come macigni sui valori fondanti della Repubblica, non possono essere cancellate con un semplice click. È questo il senso della ferma presa di posizione delle forze di minoranza riguardo al “caso” che vede protagonista il consigliere comunale Elvis Cosimi.

Oltre la “leggerezza”: un pensiero rivendicato

Non si tratta di una questione di toni o di un uso improprio del vocabolario. Il nocciolo della questione è squisitamente politico e culturale. Per le opposizioni, il tentativo di giustificare le affermazioni del consigliere facendo leva sulla sua giovane età è un argomento “politicamente inadeguato”.

L’antifascismo non è un’opinione tra le tante, ma il pilastro della nostra Costituzione. Quando un rappresentante dei cittadini tocca questi temi, non sta solo esprimendo un pensiero personale, ma sta mettendo in discussione i principi della convivenza democratica che è chiamato a tutelare.

«La successiva cancellazione del post non equivale a una presa di coscienza, né tantomeno a delle scuse pubbliche, che ad oggi non risultano pervenute. I tempi per rimediare sono ormai ampiamente scaduti».

Un orientamento condiviso? A preoccupare ulteriormente non è solo l’uscita del singolo, ma il contesto. I “like” di supporto arrivati da altri membri del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia suggeriscono che quella di Cosimi non sia una posizione estemporanea, ma un orientamento condiviso all’interno del partito del sindaco. Un clima politico che la minoranza definisce impossibile da ignorare o minimizzare.

Il silenzio delle istituzioni

Sotto la lente d’ingrandimento finisce anche la presidente del consiglio comunale Serena Raggi. Finora, la sua reazione è stata giudicata insufficiente: poche parole di circostanza in linea con la difesa d’ufficio del sindaco. Tuttavia, in quanto garante dell’intero consiglio e dello statuto, le viene chiesto un intervento di ben altro spessore istituzionale.

Verso il consiglio comunale

La vicenda non si chiuderà sui social. Le forze di opposizione hanno già annunciato che porteranno la questione in sede istituzionale. È prevista un’azione formale durante la prossima seduta del consiglio per pretendere chiarezza e tutelare il decoro delle istituzioni democratiche.

La democrazia non è un concetto astratto, ma si sostanzia nel rispetto quotidiano delle leggi e della storia che l’ha generata. E su questo, le opposizioni non sembrano intenzionate a concedere sconti.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

© 2021 PARMEDIA SRL – Via Cesare Battisti 85, 58100 – Grosseto – P.I.V.A. 01697040531
Tutti i diritti riservati.