PIOMBINO. La caserma dei carabinieri di Piombino, che si trova in pieno centro storico, versa in una situazione critica che, secondo l’ex assessore all’urbanistica, Giuliano Parodi, potrebbe portare al trasferimento del comando a Venturina, con una grave perdita in termini di sicurezza e servizi per la città. Un’ipotesi che non risulta essere così lontana dalla realtà.
La posizione dell’Arma, infatti, non contrasta la posizione di Parodi per quanto riguarda la possibilità di un futuro trasloco della sede. Inoltre, tale ipotesi viene considerata non tanto come un rischio quanto più come un’opportunità per una vivibilità e una logistica migliore.
La caserma a rischio chiusura
L’ex assessore Parodi tira in ballo l’ipotesi di una chiusura dell’immobile che ospita la caserma dei carabinieri in seguito agli ultimi avvenimenti che hanno portato allo sgombero del Cinema Teatro Metropolitan.
«L’edificio che ospita la caserma e gli alloggi per il personale non è di proprietà comunale – ha precisato Parodi – Purtroppo, è una struttura vecchia che nel tempo ha iniziato a mostrare problemi strutturali. La sua posizione, pur essendo strategica per la vicinanza al centro storico, presenta anche forti criticità logistiche, come l’unica uscita dei mezzi di servizio in via Giordano Bruno».
L’ex assessore ha sottolineato come la vetustà dell’immobile comporti il rischio concreto di una sua futura inagibilità.
Una criticità che non passa di certo inosservata a chi in quei locali si trova a vivere. L’ipotesi di un possibile trasloco del comando non sarebbe da definire affatto come un qualcosa di negativo. Anzi, una sede posta in una posizione strategica migliore e umanamente più accogliente sarebbe vista con favore.
In questo senso, ci sono già stati i primi colloqui tra l’Arma e la Provincia, seppur ancora in una fase embrionale.
Il piano per scongiurare il trasferimento a Venturina
Preoccupato per il destino del comando, un potenziale trasferimento a Venturina sarebbe, secondo Parodi, un’ulteriore perdita di servizi e sicurezza per Piombino. Ed è per questo motivo che nel 2022, quando era in carica, Parodi aveva dato avvio ad una serie di incontri con l’allora comandante del reparto e tecnici esperti in caserme della Questura.
«Sottoposi diverse soluzioni – spiega Parodi – tutte incentrate sulla cessione di immobili comunali idonei, naturalmente da ristrutturare e adeguare a caserma a cura del Ministero dell’Interno, dato che i comuni non costruiscono caserme. Il tutto al fine di garantire un trasloco interno alla città».
Le ipotesi
Una delle proposte più concrete riguardava gli immobili situati all’ingresso dell’area JSW, dove in parte risiedono già i vigili urbani.
«Si tratta di immobili grandi e funzionali, con l’ulteriore vantaggio che un immobile privato già ristrutturato da Synlab era disponibile per la vendita – ha rivelato Parodi – Il luogo ha caratteristiche ottimali: ampio piazzale per parcheggiare, ingresso vicino a Piombino centro, porto e vie di uscita dalla città, e soprattutto lontano dalle abitazioni».
Secondo Parodi, l’attuale caserma è immersa tra le abitazioni e perde anche di privacy sulle azioni dei carabinieri
La prospettiva di una nuova caserma funzionale
Il sopralluogo tecnico effettuato all’epoca aveva dato risultati positivi. La soluzione sembrava percorribile.
«Serviva e serve un lavoro congiunto tra forze dell’ordine e Comune, e la ricerca dei fondi necessari da parte della questura – ha aggiunto – L’obiettivo non era solo risolvere l’emergenza, ma ottenere una caserma funzionale con molti alloggi, il che potrebbe anche aiutare il potenziamento del comando».
Dopo le dimissioni di Parodi dalla giunta, il progetto è rimasto in sospeso. L’ex assessore lancia ora un appello:
«Viste le ultime notizie, l’urgenza è adesso terribile. Esiste il rischio reale che Piombino perda il comando».
Dedicare un’area ex novo
Oltre alla soluzione immediata, Parodi aveva anche un piano a lungo termine:
«L’idea era anche in prospettiva futura, visto che era in redazione il piano urbanistico, l’impegno di trovare un’area idonea e destinarla urbanisticamente a caserma. Questo – ha concluso l’ex assessore – avrebbe permesso al Ministero di decidere in futuro di costruire ex novo, un percorso già intrapreso anni fa per la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco».