PIOMBINO. L’edilizia residenziale pubblica di via di Vittorio per i residenti dei civici 2,4,6 e 8 verrà discussa nel prossimo consiglio comunale. L’interpellanza verrà presentata da Piombino Domani, su un complesso che da troppo tempo convive con criticità strutturali, impiantistiche e gestionali che incidono direttamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei residenti.
Dai documenti, dai verbali condominiali e dai racconti di chi vive in quegli edifici, emerge un quadro complesso, che non può essere liquidato come una normale gestione ordinaria.
Amianto e sistema antincendio inaffidabile
Nei condomini sono ancora presenti cassoni in amianto, la cui rimozione non è più rinviabile, e l’approvvigionamento idrico è garantito attraverso una cisterna provvisoria collocata all’esterno dell’edificio, esposta alle intemperie.
Una soluzione tampone che non può diventare la normalità in un complesso che richiede un intervento definitivo, programmato e trasparente. A questo si aggiunge la questione della sicurezza antincendio.
Dopo le prescrizioni del comando dei Vigili del Fuoco, il ripristino completo del sistema antincendio dovrebbe rappresentare una priorità assoluta. Parliamo di edifici abitati da famiglie, di persone anziane e fragili: continuare a rimandare interventi obbligatori significa assumersi una responsabilità politica e amministrativa che il Comune e Casalp non possono eludere.
Ma la sicurezza non è l’unico problema
Sempre più spesso i residenti segnalano l’arrivo di conguagli elevatissimi, in particolare per quanto riguarda il consumo dell’acqua, senza che sia chiaro quali voci li compongano e con quali criteri vengano calcolati.
«È inaccettabile – scrive Piombino Domani in una nota – che, in presenza di contatori, non si proceda a una contabilizzazione puntuale dei consumi per singolo appartamento. Far pagare a tutti costi indistinti significa penalizzare chi consuma meno e alimentare un clima di sfiducia e disagio sociale. Lo stesso principio vale per il riscaldamento: le valvole termostatiche devono tornare a funzionare correttamente affinché ciascun nucleo familiare paghi in base ai propri consumi reali e non secondo ripartizioni per millesimi che risultano sempre più ingiuste e anacronistiche, soprattutto in un contesto ERP».
Piombino Domani: «Serve un piano serio, coordinato e continuativo»
In questo quadro, il recente annuncio dello stanziamento di 7,4 milioni di euro da parte di Casalp per la manutenzione straordinaria degli alloggi ERP a Piombino rappresenta certamente una notizia positiva. Tuttavia, proprio perché si tratta di risorse pubbliche rilevanti, è indispensabile che il Comune chiarisca come verranno utilizzate: quali interventi sono previsti, su quali edifici, con quali priorità e con quali tempi.
Senza un piano chiaro e verificabile, il rischio è che anche investimenti importanti non riescano a risolvere problemi che si trascinano da anni. Infine, resta aperta la questione del decoro e della vivibilità degli spazi comuni.
Nei condomini di via di Vittorio, così come in quelli di via Ischia, persistono situazioni di abbandono di rifiuti, motorini e veicoli che peggiorano il contesto urbano e alimentano degrado e insicurezza.
«Serve un piano serio, coordinato e continuativo per affrontare anche questi aspetti, che non sono marginali ma parte integrante della qualità dell’abitare. Con questa interpellanza – conclude il Partito Democratico – chiediamo all’amministrazione di uscire dalla logica degli interventi frammentati e delle soluzioni provvisorie. Gli alloggi Erp meritano sicurezza, trasparenza nei costi e rispetto per le persone che ci vivono».