GROSSETO. Nel 2025 il mercato immobiliare internazionale in Toscana cambia passo e sposta il baricentro sempre più verso sud. Se la regione resta la più ambita d’Italia dagli acquirenti stranieri, è la Maremma – e in particolare l’Argentario – a segnare il cambio di marcia più evidente, intercettando una domanda in cerca di esclusività, mare, spazi e qualità della vita.
A fotografare il fenomeno è l’ultimo report di Gate-away.com, il portale dedicato agli acquirenti esteri interessati a investire in Italia. I numeri raccontano una Toscana più selettiva, meno legata alle mete storiche e sempre più attratta da territori capaci di offrire valore, autenticità e disponibilità di immobili.
L’Argentario corre: la crescita più forte della Toscana
Il dato più rilevante del 2025 riguarda l’Argentario, che registra un incremento delle richieste del +69,38% rispetto al 2024, la performance migliore dell’intera regione. Una crescita che non è episodica, ma il segnale di una domanda internazionale orientata verso località costiere di alto profilo, con una forte vocazione residenziale e turistica.
Il valore medio degli immobili richiesti supera i 2,5 milioni di euro, confermando il posizionamento dell’area come nuova frontiera del lusso toscano, scelta soprattutto da acquirenti provenienti da Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Canada.
Tra i comuni più ricercati spiccano:
-
Castiglione della Pescaia, che intercetta oltre il 40% delle richieste;
-
Scansano, in forte crescita rispetto all’anno precedente;
-
Monte Argentario, che segna un +64,52% sul 2024;
-
Porto Santo Stefano, Orbetello e Capalbio.
La Maremma si consolida tra mare, borghi e qualità della vita
Accanto all’exploit dell’Argentario, anche la Maremma conferma un ruolo sempre più centrale nelle scelte degli acquirenti internazionali. Con il 7,79% delle richieste regionali, il territorio grossetano si posiziona tra le aree più cercate in Toscana, competendo con zone storicamente consolidate come Chianti e Garfagnana.
A rendere attrattiva la Maremma è una combinazione precisa tra prezzi medi ancora più accessibili rispetto alle aree iconiche, maggiore disponibilità di immobili sul mercato e contesti naturali, borghi e costa ancora non saturi.
Una formula che risponde a una domanda sempre più orientata verso residenzialità stabile, lavoro da remoto e investimenti di medio-lungo periodo.
Grosseto cresce controcorrente
Il cambio di scenario emerge anche dai dati provinciali. Nel 2025, la provincia di Grosseto è l’unica in Toscana a crescere (+4,81%), beneficiando direttamente dell’effetto Argentario e del rinnovato interesse per la Maremma nel suo complesso.
Un segnale forte, soprattutto se confrontato con il lieve calo registrato da province storicamente leader come Lucca, Massa-Carrara e Pisa. Firenze resta un polo internazionale di riferimento, ma mostra una flessione coerente con la tendenza nazionale che vede gli acquirenti allontanarsi dalle grandi città per privilegiare territori più vivibili e autentici.
Borghi e comuni minori: la nuova geografia della domanda
Il report conferma anche un altro elemento chiave: la crescita dei piccoli comuni e dei borghi, inclusi quelli dell’entroterra grossetano. Realtà come Semproniano registrano aumenti significativi delle richieste, a dimostrazione di una domanda che guarda oltre le destinazioni mainstream.
Un trend che rafforza il ruolo della Maremma come territorio strategico del nuovo mercato immobiliare internazionale, capace di unire paesaggio, cultura, mare e opportunità di investimento.



