PIOMBINO. L’Azienda USL Toscana Nord Ovest ha ufficialmente pubblicato gli avvisi di selezione per il reparto di Cardiologia degli ospedali di Cecina e Piombino. Un passaggio amministrativo che, nelle intenzioni dell’Azienda, dovrebbe mirare a una migliore integrazione dei percorsi di cura sul territorio, ma che per il coordinamento locale di Fratelli d’Italia nasconde ombre sul futuro del presidio piombinese.
Il silenzio della Direzione generale
Al centro della polemica c’è il muro di gomma eretto dai vertici sanitari. Il consiglio comunale di Piombino, infatti, attende ancora la presenza della direttrice generale dell’ASL, Maria Letizia Casani, per un’audizione ufficiale.
«Una richiesta chiara e legittima alla quale continua a non arrivare risposta – denunciano i rappresentanti del coordinamento Fratelli d’Italia – Riteniamo questo atteggiamento grave e poco rispettoso. Le istituzioni sanitarie hanno il dovere di confrontarsi con i territori, specialmente quando si parla di servizi essenziali e di sanità pubblica».
Il “gioco delle tre carte” tra Piombino e Cecina
Nonostante l’apertura dei bandi, il timore del partito è che il potenziamento di Villamarina sia solo di facciata. Il rischio paventato è quello di un “gioco delle tre carte”: medici assunti sulla carta per Piombino che finirebbero poi per orbitare stabilmente sulla struttura di Cecina.
Il punto critico resta la gestione delle emergenze tempo-dipendenti, come l’infarto. Per queste patologie, la rapidità d’intervento è tutto e un reparto non pienamente operativo a Piombino metterebbe a rischio la sicurezza dei cittadini della Val di Cornia.
«Su questo tema non sono ammesse ambiguità : quali sono le reali prospettive per Villamarina?» incalza il coordinamento.
L’attacco politico al Partito democratico
La critica di Fratelli d’Italia punta contro il Partito democratico di Piombino, accusato di non sostenere le battaglie della maggioranza in consiglio comunale.
«Infine, una riflessione politica è doverosa, il Partito democratico locale continua a sottrarsi al confronto, non votando i documenti presentati dalla maggioranza con motivazioni deboli e strumentali. Viene spontaneo chiedersi cosa stia facendo il PD di Piombino per difendere davvero i cittadini – sottolineano dal coordinamento -. Il sospetto è che, ancora una volta, prevalga la subalternità alle decisioni dei livelli superiori del partito, a discapito del coraggio politico e della difesa del territorio».
Fratelli d’Italia conclude ribadendo che non accetterà una sanità di “serie B” per Piombino. La battaglia per servizi efficienti e rispettosi dei diritti dei cittadini della Val di Cornia continuerà , con la richiesta ferma di trasparenza totale sui nuovi inserimenti di personale.