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Carburanti, Grosseto regge meglio dei rincari: ma il rischio petrolio a 200 dollari pesa

Grosseto resta la città toscana con i prezzi più bassi, ma c’è il rischio di ulteriori rincari. A Piombino prezzi più alti, ecco tutti i confronti
Un distributore Conad a Grosseto, al momento qui ci sono i prezzi più bassi in Toscana
Un distributore Conad a Grosseto, al momento qui ci sono i prezzi più bassi in Toscana

GROSSETO. Forse conviene comprarsi una bicicletta. Il nuovo aumento di benzina e gasolio, che pare non essere l’ultimo, parte da molto lontano: dai mercati internazionali del petrolio, dove le tensioni geopolitiche stanno facendo correre di nuovo il prezzo del greggio.

Negli ultimi giorni il Brent è tornato stabilmente sopra i 100 dollari al barile, spinto soprattutto dall’aggravarsi della crisi in Medio Oriente e dal timore che il conflitto possa coinvolgere direttamente le principali rotte energetiche mondiali.

Il punto più delicato resta lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico attraverso cui transita una quota decisiva del petrolio mondiale. Da quell’area passa ogni giorno circa un quinto del greggio commercializzato via mare e qualsiasi rischio di rallentamento o blocco provoca immediatamente tensione sui mercati.

Il timore dei mercati: petrolio fino a 200 dollari

Le previsioni più prudenti parlano di un possibile barile a 120 o 130 dollari se la crisi dovesse prolungarsi.

Ma gli scenari più pesanti, elaborati da diversi analisti internazionali, indicano che in caso di allargamento del conflitto il petrolio potrebbe spingersi molto più in alto, fino a quota 150 dollari e, nei casi estremi, arrivare anche vicino ai 200 dollari al barile.

Una soglia che cambierebbe radicalmente il costo dei carburanti in tutta Europa.

Perché il gasolio è il primo a risentirne

Fra tutti i carburanti, il gasolio è quello più sensibile alle crisi internazionali. Questo perché è il prodotto più utilizzato per trasporti pesanti, logistica, agricoltura e industria.

Quando il greggio sale rapidamente, il diesel reagisce quasi sempre prima della benzina, che di fatto si usa solo per auto e moto, e con aumenti spesso più forti. In Italia i consumi di gasolio sono 2,5 volte quelli della benzina.

In molti distributori italiani il gasolio è ormai vicino ai 2 euro al litro e in diversi casi il servito ha già superato questa soglia.

I controlli nei distributori: verifiche anche a Grosseto

Proprio in questo quadro la guardia di finanza ha intensificato i controlli in tutta Italia, con verifiche anche nei distributori di Grosseto.

L’obiettivo è controllare la corretta esposizione dei prezzi, la trasparenza lungo la filiera e l’assenza di distorsioni nel mercato.

Le verifiche riguardano fatture, listini e modalità di aggiornamento dei prezzi. Anche se nel 99% dei casi i prezzi finali non dipendono dal gestore dell’impianto.

Quanto costa davvero un litro di carburante

Quando il gasolio arriva vicino ai 2 euro al litro, oltre metà del prezzo finale è composto da imposte.

Su un litro il costo medio si divide così: circa il 55% fra accise e IVA, circa il 35% costo industriale e circa il 10% distribuzione e margine commerciale.

Il meccanismo più contestato è quello fiscale: l’Iva viene applicata anche sulle accise. Perché viene applicata al costo finale.

In pratica il consumatore paga una tassa anche su un’altra tassa.

Su un pieno da 50 litri di gasolio a 2 euro: 100 euro spesi complessivamente, oltre 54 euro finiscono in imposte, meno di 46 euro coprono carburante e filiera

Significa che più della metà del costo va direttamente al fisco.

Perché lo Stato incassa di più quando il petrolio sale

Quando aumenta il prezzo industriale del carburante cresce automaticamente anche il gettito fiscale. Questo perché l’Iva, calcolata in percentuale, aumenta insieme al prezzo.

È il cosiddetto extragettito fiscale: più il petrolio sale, più aumenta l’incasso dello Stato.

Ed è proprio su questo che il governo sta valutando nuove misure, utilizzando l’extra Iva per ridurre temporaneamente il peso delle accise. Ma essendo Iva, l’extragettito non arriva immediatamente, essendo i contribuenti soggetti a versamenti trimestrali o mensili (per chi ha ricavi sopra ai 500mila euro). Mentre le accise si pagano alla pompa, l’Iva lo Stato la incassa in tempi più lunghi.

Grosseto resta la provincia più conveniente della Toscana

Nonostante i rincari, Grosseto continua a essere il territorio più conveniente della regione.

L’11 marzo il prezzo minimo rilevato in città è: benzina self 1,658 euro e gasolio self 1,827 euro.

Valori nettamente inferiori rispetto alle altre province toscane.

La differenza dipende soprattutto dalla forte concorrenza commerciale presente in città, con alcuni impianti che tengono listini molto aggressivi.

È questo che oggi permette a Grosseto di assorbire meglio i rincari internazionali.

Un distributore Conad a Grosseto, al momento qui ci sono i prezzi più bassi in Toscana
Il distributore Conad di via Scansanese

Il confronto con il resto della Toscana

Fra i dati aggiornati all’11 marzo:

  • Prato: benzina 1,764 euro, gasolio 1,894

  • Pistoia: benzina 1,748 euro, gasolio 1,924

  • Lucca: benzina 1,754 euro, gasolio 1,899

  • Pisa: benzina 1,699 euro, gasolio 1,859

  • Firenze: benzina 1,699 euro, gasolio 1,859

  • Siena: benzina 1,744 euro, gasolio 1,899

  • Arezzo: benzina 1,729 euro, gasolio 1,884

(su Livorno e Massa si trovano anche cifre inferiori, ma con aggiornamenti al 7 e al 9 marzo, e in questo periodo ogni giorno fa la differenza, ndr)

Piombino: il pieno costa sensibilmente di più

A Piombino i prezzi minimi sono più alti: benzina 1,779 euro, gasolio 1,919 euro.

Questo significa: 12 centesimi in più rispetto a Grosseto sulla benzina, 9 centesimi in più sul gasolio.

Su 50 litri a Piombino si spendono circa 6 euro in più.

Se il petrolio arrivasse davvero a 200 dollari: quanto costerebbe un pieno in Toscana

Se il greggio dovesse davvero spingersi fino a 200 dollari al barile, l’effetto sui carburanti sarebbe immediato anche in Italia.

Secondo le stime basate sui meccanismi attuali di formazione dei prezzi, un aumento di questa portata potrebbe spingere la benzina self oltre i 2 euro al litro in molte zone, il gasolio vicino o sopra i 2,20 euro e il servito verso quota 2,30 o 2,40 euro.

Il pieno da 50 litri

Con questi valori un pieno di benzina da 50 litri arriverebbe facilmente a 100 euro, un pieno di gasolio potrebbe superare 110 euro.

Quanto cambierebbe a Grosseto

Anche partendo dai prezzi oggi più bassi di Grosseto, il vantaggio si ridurrebbe rapidamente.

Con un aumento generalizzato la benzina oggi a 1,658 euro potrebbe salire vicino a 1,90 e il gasolio oggi a 1,827 euro potrebbe superare i 2 euro.

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