Capodanno senza botti: nei comuni della Maremma ordinanze per proteggere animali e persone | MaremmaOggi Skip to content

Capodanno senza botti: nei comuni della Maremma ordinanze per proteggere animali e persone

Da Grosseto a Scarlino, Follonica e Gavorrano divieti e restrizioni contro petardi e fuochi rumorosi. Ogni anno l’esplosione di petardi e fuochi d’artificio provoca fughe, ferimenti e in alcuni casi la morte di animali domestici e selvatici, oltre a numerosi incidenti che coinvolgono soprattutto bambini e anziani
Immagine di repertorio

GROSSETO. In vista dei festeggiamenti di fine anno, diversi comuni della Maremma hanno emanato ordinanze contro l’uso dei botti di Capodanno, con un obiettivo chiaro: proteggere gli animali, la sicurezza delle persone e l’ambiente.

Ogni anno l’esplosione di petardi e fuochi d’artificio provoca fughe, ferimenti e in alcuni casi la morte di animali domestici e selvatici, oltre a numerosi incidenti che coinvolgono soprattutto bambini e anziani. Per questo le amministrazioni invitano la cittadinanza a scegliere forme di festa più consapevoli e silenziose.

Grosseto, l’appello del Comune: «Un Capodanno bello è quello che rispetta tutti»

Il Comune di Grosseto rinnova l’invito a non utilizzare botti e fuochi d’artificio per l’arrivo del 2026, richiamando l’attenzione sui gravi rischi per animali e persone fragili.

Il sindaco e l’assessore agli Affari animali Erika Vanelli sottolineano come il rumore improvviso possa provocare attacchi di panico, disorientamento e fughe incontrollate, con conseguenze spesso drammatiche.

«Quello che per alcuni è festa – spiegano – per altri è disagio e rischio. Esistono tante alternative più sicure e silenziose. Scegliamo un Capodanno che rispetti anche chi non ha voce».

Il Comune invita inoltre a tenere gli animali in casa, proteggerli con musica o suoni di sottofondo e a evitare comportamenti pericolosi che ogni anno causano decine di feriti.

Follonica, stop ai botti rumorosi nel centro urbano

A Follonica è in vigore un’ordinanza che vieta l’utilizzo di petardi, castagnole e artifici rumorosi dalle 18 del 31 dicembre alle 6 del 1° gennaio nelle vie del centro urbano.

Il provvedimento, motivato anche dalla tutela degli animali, mira a prevenire incidenti e disagi, limitando l’uso di materiali esplodenti ad alto impatto acustico. Restano consentiti soltanto gli articoli pirotecnici inoffensivi di categoria F1.

Scarlino, ordinanza per proteggere animali e quiete pubblica

Il Comune di Scarlino ha disposto il divieto di accensione e utilizzo di botti e fuochi con scoppio dalle 16 del 31 dicembre alle 24 del 1° gennaio nelle aree pubbliche più frequentate, come il centro storico e le frazioni.

Il provvedimento nasce dalla volontà di tutelare la quiete pubblica e il benessere degli animali, spesso fortemente stressati dai rumori improvvisi.
«Festeggiare è importante – spiega la sindaca Francesca Travison – ma può e deve essere fatto senza mettere a rischio nessuno».

Sono previste sanzioni e sequestro del materiale in caso di violazioni, con aggravanti nelle zone sensibili come parchi, giardini e aree destinate agli animali.

Gavorrano, botti vietati durante il “Capodanno in piazza”

Anche Gavorrano ha introdotto un divieto esteso all’uso di petardi, botti, razzi e artifici pirotecnici rumorosi nelle aree interessate dall’evento “Capodanno in piazza”, in particolare nella frazione di Bagno di Gavorrano.

Il divieto è in vigore dalle 16 del 31 dicembre alle 4 del 1° gennaio e punta a garantire sicurezza e tutela degli animali, oltre a prevenire situazioni di pericolo durante gli eventi pubblici.

Stop a vetro e lattine nelle aree della festa

Oltre al tema dei botti, diversi comuni hanno introdotto restrizioni severe sull’utilizzo di bicchieri, bottiglie e contenitori in vetro o lattine durante i festeggiamenti di Capodanno, per ridurre il rischio di ferimenti, risse e incidenti nelle aree più affollate.

A Follonica e Gavorrano è vietato, dalle 20 del 31 dicembre alle 4 del 1° gennaio, l’ingresso nelle zone della manifestazione con bottiglie o bicchieri di vetro, lattine e bottiglie di plastica chiuse e piene. È inoltre vietata la vendita per asporto di bevande in vetro e lattina: la somministrazione è consentita solo con bicchieri di plastica leggera o carta.

Il provvedimento nasce dall’esigenza di tutelare l’incolumità pubblica, evitando che oggetti contundenti possano trasformarsi in strumenti pericolosi in contesti ad alta affluenza, soprattutto in presenza di famiglie, bambini e animali al seguito.

Una misura che va nella stessa direzione delle ordinanze sui botti: meno rischi, meno feriti, più sicurezza per tutti — persone e animali compresi.

Festeggiare senza far rumore è possibile

Le amministrazioni comunali della Maremma concordano su un messaggio chiaro: si può festeggiare senza fare rumore, evitando sofferenze inutili agli animali, stress alle persone fragili e rischi per l’ambiente.

Un Capodanno davvero felice è quello che non lascia feriti, non spaventa e non inquina. Per questo, anche quest’anno, l’invito è uno solo: diciamo no ai botti e sì a un nuovo anno più consapevole.

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