PIOMBINO. Un fatto grave, anzi gravissimo, quello che è accaduto nella notte di San Silvestro a Piombino, che riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza delle forze dell’ordine. Una rissa, accesasi nella notte, che ha messo a rischio la salute fisica dei militari della guardia di finanza.
La rissa e la violenza contro le forze dell’ordine
Al contrario di quanto precedentemente riportato,a sedare la rissa tra ragazzi nel pieno centro di Piombino è stata necessaria una pattuglia della Guardia di Finanza, intervenuta tempestivamente.
Purtroppo, però, gli agenti sono stati soggetti ad una violenta aggressione e resistenza da parte dei presenti.
L’intervento dei militari, necessario per riportare l’ordine e garantire l’incolumità dei cittadini, ha acceso ulteriormente gli animi dei coinvolti che, in pochi istanti, in preda alla tensione del momento, hanno messo a repentaglio l’integrità fisica delle forze dell’ordine.
La dura condanna del sindacato
Sull’episodio è intervenuta con fermezza la segreteria regionale del SILF Toscana (Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri). In una nota ufficiale, il sindacato ha espresso la più totale solidarietà ai colleghi aggrediti, sottolineando come tali eventi non possano più essere considerati “casi isolati”.
«Ancora una volta le donne e gli uomini della Guardia di Finanza si trovano a operare in contesti ad alto rischio – si legge nel comunicato del SILF – Queste violenze rappresentano un attacco diretto allo Stato e alle sue istituzioni».
L’appello alle Istituzioni: «Basta silenzi»
Il sindacato denuncia da tempo una situazione di sofferenza strutturale: carenza di organico, carichi di lavoro logoranti e una crescente esposizione al pericolo senza adeguate garanzie di sicurezza. Secondo il SILF, è necessario che il Governo e le istituzioni locali passino dalle parole ai fatti.
Il segretario generale della Toscana, Francesco De Luca, ha commentato l’accaduto con amarezza:
«A Piombino si è verificato l’ennesimo episodio che dimostra quanto sia delicata la gestione dell’ordine pubblico. Abbiamo proposto al Prefetto di Livorno varie soluzioni, che però sono rimaste inascoltate. Il rispetto per chi indossa una divisa deve tradursi in atti concreti e in una chiara assunzione di responsabilità da parte dello Stato».
Un campanello d’allarme che non deve essere in alcun modo sottovalutato ed è per questo che il SILF ha ribadito che continuerà a vigilare affinché simili episodi non vengano derubricati a ordinaria amministrazione, chiedendo interventi strutturali non più rinviabili per proteggere chi, ogni giorno, rischia la vita per la sicurezza collettiva.