Caos viabilità, rotatorie provvisorie, 30 kmh e tutti dentro Montegemoli | MaremmaOggi Skip to content

Caos viabilità, rotatorie provvisorie, 30 kmh e tutti dentro Montegemoli

Strade chiuse e deviazioni tortuose per i lavori sulla SS 398 che sta facendo Anas. Proteste per la segnaletica carente: «Un labirinto per i turisti». L’incognita è la scadenza di marzo
La deviazione per Piombino
La deviazione per Piombino

PIOMBINO. Sono bastati pochi giorni dal via alle modifiche alla viabilità per l’ingresso a Piombino per far esplodere le prime, accese polemiche.

La chiusura di alcuni tratti della SS 398 e della SP 40 Base Geodetica ha scaricato il traffico sulle strade comunali della zona industriale di Montegemoli, trasformando la circolazione in un vero e proprio test di abilità e pazienza per automobilisti e autotrasportatori.

Si tratta di lavori di Anas, inevitabili per il collegamento necessario fra Aurelia e porto, il Comune è stato di fatto costretto a organizzare, per quanto possibile visto le strade esistenti, una viabilità alternativa. 

Il labirinto di Montegemoli

Il nuovo assetto, regolato da una rotatoria provvisoria, sensi unici e un limite di velocità fissato a 30 km/h, sta sollevando forti perplessità, specialmente per quanto riguarda la sicurezza e la chiarezza dei percorsi. Il tragitto alternativo appare come un “girotondo” infinito: chi proviene da Riotorto è costretto a una serie di entrate e uscite dalla statale verso l’area industriale, transitando per via Isonzo, via Arno, via Adige e via Adda prima di poter riprendere la Base Geodetica.

Il percorso è tutt’altro che intuitivo, lamentano alcuni automobilisti, e per un turista che non conosce la zona, magari di notte, orientarsi è un’impresa. Al centro del dibattito sono l’illuminazione carente e la segnaletica orizzontale: le rotatorie improvvisate, tracciate con la vernice sull’asfalto, risultano strette e poco visibili, aumentando il rischio di errori e imbottigliamenti.

La rotonda provvisoria
La rotonda provvisoria
 

Tempi e disagi: la corsa contro il traffico portuale

Per aggirare appena 150 metri di cantiere sulla direttrice principale, i tempi di percorrenza si allungano di almeno sei minuti, che diventano molti di più nelle ore di punta. Una situazione che spinge molti a scegliere rotte alternative più lunghe, come il passaggio da via delle Caldanelle verso Baratti, pur di evitare la zona industriale.

L’amministrazione comunale ha fissato la fine dei lavori per il 27 marzo. Nella speranza che venga rispettata, per evitare che si sconfini nella stagione estiva. Saranno fatti controlli continui.

Si tratta di un intervento cruciale per dotare finalmente Piombino della tanto attesa strada di accesso secondaria, ma il timore collettivo riguarda il rispetto del cronoprogramma.

Se il cantiere dovesse sforare la data prevista, l’impatto sarebbe devastante: l’inizio della stagione turistica e l’aumento del flusso verso il porto per l’Isola d’Elba rischierebbero di mandare definitivamente in tilt l’intero sistema viario della Val di Cornia.

La sfida, adesso, è contro il tempo.

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