Campo sportivo di Fiorentina verso l’abbandono: bocciata la mozione per il recupero | MaremmaOggi Skip to content

Campo sportivo di Fiorentina verso l’abbandono: bocciata la mozione per il recupero

Scontro in consiglio comunale: la maggioranza respinge la proposta di Alessandro Izzo. Mentre l’opposizione chiede di recuperare l’area o convertirla a cimitero per animali, il Comune frena: «Struttura non più utile e costi troppo elevati»
Lo stato di abbandono in cui vige il campo sportivo a Fiorentina

PIOMBINO. Il destino del campo sportivo di Fiorentina resta appeso a un filo, o meglio, sembra destinato all’oblio. Il consiglio comunale ha ufficialmente respinto la mozione presentata dal consigliere Alessandro Izzo, che chiedeva un impegno concreto per il recupero di un’area ormai ostaggio del degrado.

Nonostante le proposte di mediazione e le alternative sul tavolo, la maggioranza ha fatto muro, ritenendo l’investimento non prioritario e non strategico.

Riqualificare o cambiare destinazione d’uso

Il consigliere Izzo ha dipinto un quadro impietoso della struttura: non solo erba alta, ma problemi strutturali gravi agli scarichi e un impianto di illuminazione totalmente fuori uso. Eppure, la convinzione che si possa ancora fare qualcosa resta salda.

«L’invito all’amministrazione era chiaro: presentare un progetto entro la fine del 2026 o, in alternativa, dare l’area a bando» ha spiegato Izzo.
Il consigliere ha persino aperto all’ipotesi avanzata in passato dall’assessore Marco Vita: cambiare la destinazione d’uso per trasformare l’area in un cimitero per animali.

«Sebbene io speri che rimanga una struttura sportiva, essendo nata per quello, qualsiasi soluzione è meglio del degrado attuale» ha concluso Izzo.

La maggioranza frena: «Figlio di un’altra epoca»

A gelare le speranze di un recupero sportivo è stato il consigliere di maggioranza Lunghi, che ha contestualizzato la nascita dell’impianto negli anni ’80, un periodo di forte espansione urbanistica e demografica per Piombino.

Il calo demografico, secondo Lunghi, è stato decisivo nel crollo delle attività svolte a Fiorentina, oggi le strutture interne al perimetro urbano sono sufficienti per la domanda sportiva attuale.

Un impianto, secondo Lunghi, che ormai non sarebbe altro che obsoleto: «Ad oggi l’impianto è diventato un’area verde. Dovendolo rifare ex novo, non lo riteniamo utile in quella collocazione» ha dichiarato, precisando che l’amministrazione sta valutando altre soluzioni per l’area, ancora al vaglio tecnico.

Dello stesso avviso Mario Atzeni, che ha definito “inutile” qualsiasi spesa pubblica sulla struttura: «Andrebbe rifatto tutto da capo: spogliatoi, recinzioni, illuminazione. Sarebbe un esborso che graverebbe pesantemente sulle tasse dei cittadini».

Anche l’idea del cimitero per animali sembra tramontare per Atzeni: «Nessun privato si è fatto avanti e gli investimenti necessari sarebbero comunque troppo ingenti».

Il dibattito:società sportive escluse?

Non sono mancate le critiche alle posizioni della maggioranza. Il consigliere Callaioli si è schierato apertamente contro le argomentazioni di Lunghi, sostenendo che, prima di dichiarare un impianto “non utile”, l’amministrazione avrebbe il dovere di avviare un dialogo serio con le società sportive del territorio per censire le reali necessità e le potenziali richieste di spazi.

Anche il consigliere Izzo ribadisce l’importanza dell’apertura al dialogo con gli addetti ai lavori per trovare la migliore soluzione per una struttura dimenticata da tempo. 

Il consigliere Alessandro Adami approva la mozione nei suoi principi, in maniera astratta, tuttavia la realtà delle spese da sostenere anche negli altri campi sportivi ha la priorità. 

«Secondo me – dice Adami – il passaggio con la commissione dovrebbe essere inverso. Dovrebbero essere le società a interloquire all’interno della commissione apposita ed in un secondo momento farne una mozione».

Con la bocciatura della mozione, il campo sportivo di Fiorentina resta una “terra di nessuno“. Se da un lato la maggioranza vede un costo insostenibile e un’utilità sportiva nulla, dall’altro resta il rammarico di chi vede in quegli ettari di degrado un potenziale sociale che si sta spegnendo definitivamente.

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