CAMPIGLIA MARITTIMA. Si è ufficialmente concluso il passaggio di consegne tra i banchi dell’opposizione nel Comune di Campiglia Marittima.
Samanta Poli ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di consigliera comunale, motivando la scelta con l’insorgere di impegni lavorativi non più conciliabili con l’attività istituzionale.
Al suo posto subentra Cecilia Mariani, che ha fatto il suo esordio ufficiale durante l’ultima seduta consiliare.
L’impegno della nuova consigliera

Rivolgendosi direttamente alla sindaca Alberta Ticciati in sede di consiglio, Cecilia Mariani ha espresso il proprio onore nel ricoprire questo nuovo incarico. Nonostante la collocazione tra le file della minoranza, Mariani ha teso la mano verso un approccio costruttivo, auspicando di poter lavorare in sinergia con la maggioranza nell’interesse della comunità .
«La mia funzione vorrebbe essere quella di portare all’attenzione del Consiglio le problematiche reali che ci sono sul territorio», ha dichiarato la consigliera.
Un programma tra criticità territoriali e cooperazione
Il baricentro dell’azione politica di Cecilia Mariani sarà focalizzato sulle realtà di Venturina e Campiglia, con un’attenzione meticolosa alle fragilità sociali e infrastrutturali che pesano sul borgo e sulle sue aree limitrofe. Nel delineare le sue priorità , la consigliera ha evidenziato come il progressivo calo demografico stia rendendo sempre più evidente una preoccupante carenza di servizi, specialmente per una popolazione che vede aumentare la propria età media e che richiede, di conseguenza, un supporto assistenziale più solido e strutturato.
Parallelamente alla questione sociale, Mariani intende porre l’accento sul rilancio turistico, convinta che le potenzialità del territorio non siano ancora state pienamente sfruttate o valorizzate secondo le loro reali capacità .
Tuttavia, il tema più urgente resta quello della sanità : la consigliera ha denunciato le pesanti carenze che affliggono i servizi socio-sanitari della Val di Cornia, ricordando la responsabilità diretta dell’ente comunale nel monitorare e garantire prestazioni adeguate ai cittadini.
In questo scenario, il suo mandato si propone di interpretare il ruolo della minoranza in chiave propositiva, cercando una sinergia con la maggioranza che permetta di superare la logica del conflitto “che non porta a niente” per concentrarsi sulla risoluzione pragmatica delle problematiche quotidiane della comunità .