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Campiglia Marittima aderisce all’appello di Costituente Terra: «Ripudiamo la guerra»

La sindaca Alberta Ticciati e la giunta comunale sottoscrivono il documento promosso dai circoli toscani: «La pace e il diritto internazionale tornino al centro»
La sindaca Alberta Ticciati

CAMPIGLIA MARITTIMA. La sindaca Alberta Ticciati annuncia l’adesione del Comune di Campiglia Marittima all’appello promosso da Costituente Terra, promosso dai circoli toscani della Val di Cornia e delle Colline Metallifere.

Una scelta condivisa dalla giunta comunale, maturata nella convinzione che prendere posizione di fronte a ciò che accade nel mondo non sia soltanto una possibilità, ma un dovere delle istituzioni.

«Accendere un riflettore sulla direzione scellerata che sta prendendo il mondo e offrire spunti di riflessione che possano aiutare a comprendere i fenomeni in corso – spiegano – non è solo un bisogno, ma una responsabilità verso i concittadini».

Il richiamo all’articolo 11 della Costituzione

Nel documento viene ricordato l’articolo 11 della Costituzione italiana, che afferma con chiarezza: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

Principi che, secondo l’amministrazione comunale, hanno garantito per oltre settant’anni pace e stabilità in Europa, ma che oggi risultano «colpevolmente lasciati affievolire e brutalmente calpestati da azioni che mirano alla cancellazione del diritto internazionale e delle Nazioni Unite».

Locale e globale: una visione unitaria

«Abbiamo sempre pensato – sottolinea la sindaca – che non si possa amministrare un Comune senza avere un’idea di società e senza tenere insieme ciò che accade a livello locale con ciò che avviene nel mondo».

Da qui la decisione di aderire convintamente all’appello di Costituente Terra, che richiama la necessità di rimettere al centro il diritto internazionale, la pace e il rispetto della dignità umana, sempre più messi in discussione dalla logica della forza, della sopraffazione e delle guerre.

«Un’alternativa esiste»

In un tempo segnato da conflitti, riarmi e dalla progressiva marginalizzazione delle istituzioni internazionali nate per garantire pace e cooperazione tra i popoli, l’amministrazione comunale di Campiglia Marittima ritiene doveroso affermare che un’alternativa esiste.

«Anche le istituzioni locali – conclude la nota – possono e devono contribuire a questo orizzonte, riaffermando i valori della Costituzione, a partire dal ripudio della guerra e scegliendo da che parte stare. Noi stiamo con fermezza dalla parte della pace, dei diritti e di un futuro comune fondato sul rispetto dell’uomo e dei popoli».

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