GROSSETO. Cambio alla guida di Cia Grosseto: Sabrina Rossi è la nuova direttrice. Raccoglie il testimone di Enrico Rabazzi, figura di riferimento che ha guidato la Confederazione per oltre vent’anni, rafforzandone il ruolo a livello provinciale, regionale e nazionale e consolidando il rapporto con le istituzioni.
Visibilmente emozionata al momento della nomina, la neo direttrice ha sottolineato il valore e la responsabilità dell’incarico. «È per me un grande onore rappresentare Cia Grosseto, ma anche un grande onere – ha detto – Affronto questo ruolo con un forte senso di responsabilità etica e morale e con un profondo senso di appartenenza a una Confederazione in cui lavoro da oltre 34 anni».
Rossi: «Cia Grosseto ha costruito un ruolo forte e credibile»
Nel suo primo intervento non è mancato un ringraziamento al presidente Edoardo Donato e agli organismi dirigenti per la fiducia. «Sono consapevole delle difficoltà che il settore agricolo sta attraversando – dice Rossi – ma so di poter contare su una squadra coesa, preparata e attenta, punto di riferimento per il territorio».
«Cia Grosseto ha costruito un ruolo forte e credibile, non solo tra gli agricoltori ma anche nei confronti dei cittadini e delle istituzioni. Il mio impegno sarà quello di rafforzare ulteriormente questo percorso – continua – Dobbiamo essere sempre più vicini alle aziende, in una fase complessa segnata dall’aumento dei costi, dall’instabilità internazionale e dalle difficoltà di reddito. È necessario rafforzare i servizi e dare risposte concrete, anche sul fronte dell’accesso al credito».
Con la nomina, Sabrina Rossi lascia la guida del Patronato Inac, ricoperta per 24 anni. Un’esperienza che si chiude con soddisfazione. «Lascio con rammarico ma anche con la consapevolezza dei risultati raggiunti, certa che il lavoro proseguirà con competenza e professionalità. La mia sarà un’azione nel segno della continuità, con i necessari cambiamenti richiesti dal momento che stiamo vivendo».
Classe 1972, Sabrina Rossi proviene da una famiglia di origine contadina. «Ho ricevuto valori etici e morali che ancora oggi guidano – conclude – e guideranno, il mio impegno».



