GROSSETO. Ha provato a sfondare la porta del Centro riparazioni in retromarcia con l’auto, ma a metterlo in fuga è stato il responsabile del Delice Tea Room Edoardo Corridori.
«Avevo sentito qualche movimento strano e ho visto dei fari di un’auto parcheggiata vicino alla vetrina del Delice, ma quando mi sono affacciato ho pensato che fosse qualcuno che aveva parcheggiato sul marciapiede, come capita spesso – dice Corridori – Poi, quando mi sono affacciato di nuovo, ho visto che stava facendo manovra e ho detto all’uomo alla guida di smetterla, perché stava diventando ambiguo e non mi ha ascoltato. Infine, quando sono andato a buttare la spazzatura era ancora lì, ho sentito un gran rumore e l’ho visto mentre provava a colpire di nuovo la porta d’ingresso in retromarcia».
Corridori ha visto l’uomo guardarsi intorno mentre sistemava la vettura per provare sfondare l’ingresso.
Prova a sfondare la vetrina con l’auto
Il tutto è successo nella notte tra il 13 e il 14 aprile, tra mezzanotte e l’una. L’uomo, a bordo di una Fiat Multipla grigia, ha provato a sondare la vetrina con l’auto e a forzare la serratura con un trapano.
«Quando ho sentito il secondo colpo mi sono allarmato e, quando sono tornato indietro, gli ho intimato di andare via. Lui mi ha guardato arrabbiato ed è scappato sgommando, girando in via Alfredo Catalani – dice Corridori – Ho controllato la porta, ma non c’era neanche una crepa sulla porta e ho avvertito i carabinieri».
L’uomo, probabilmente, è tornato sul posto in un secondo momento, sempre con l’intenzione di introdursi nell’attività . Ma, la seconda volta, è riuscito a sfondare il vetro, ma non a introdursi nell’attività .
«Capita spesso che qualcuno parcheggi sul marciapiede oppure di vedere movimenti ambigui – conclude Corridori – Anche a me, in chiusura, è capitato di sentire qualcuno che provava ad aprire la porta del Delice o che aspettava che chiudessi per entrare. Una volta due persone sono rimaste in auto anche due ore in attesa».



