GROSSETO. Sono arrivate subito l’ambulanza, l’automedica, la pattuglia dei carabinieri e i vigili del fuoco. Il suono delle sirene ha inondato le vie del centro storico di Grosseto, facendo preoccupare i passanti. Una situazione che ha fatto temere il peggio.
Anche il passaggio di corso Carducci era bloccato per i mezzi di soccorso, ma fortunatamente si è trattato di un falso allarme. Una donna che non riusciva a entrare in casa, perché la figlia si era addormentata e non rispondeva al telefono.
In molti si sono fermati incuriositi, pensando al peggio. Fortunatamente però, non si trattava di niente del genere: anzi, la situazione era più che sotto controllo.
Si addormenta e scatta l’allarme
La figlia si era addormentata, in un sonno talmente pesante da non sentire la madre bussare alla porta e il telefono squillare. Dopo una quindicina di minuti di tentativi andati a vuoto, la mamma ha fatto quello che farebbe chiunque: si è spaventata e ha chiamato i soccorsi, spiegando che non riusciva a entrare e che la figlia non rispondeva. A quel punto sono stati allertati anche i vigili del fuoco per aprire la porta, mentre i carabinieri e la Croce Rossa sono arrivati sul posto.
La mamma non sapeva cosa stesse succedendo in quell’appartamento. Temeva che la figlia avesse avuto un malore o che si fosse fatta male.
Con l’arrivo dei carabinieri della radiomobile, dei vigili del fuoco e dei soccorritori della Croce Rossa, per i passanti tutto sembrava portare al peggio: un tale dispiegamento di soccorsi mette un po’ di agitazione a chiunque.
In questo caso si trattava solo di una ragazza che si era addormentata e non ha sentito le chiamate o la mamma che bussava. E non aveva tolto le chiavi dalla serratura della porta, motivo per cui non riusciva ad aprirla.



