Brent sopra i 110 dollari, carburanti sotto pressione: quanto può costare in più in Maremma | MaremmaOggi Skip to content

Brent sopra i 110 dollari, carburanti sotto pressione: quanto può costare in più in Maremma

A Grosseto prezzi più bassi che altrove, ma il rialzo del petrolio può pesare su famiglie, pendolari, agricoltura e turismo. Nonostante il decreto del Governo
Il distributore Conad di via Scansanese
Il distributore Conad di via Scansanese

GROSSETO. Il petrolio torna a salire e anche in Maremma cresce l’attenzione per i possibili effetti sui carburanti. Il Brent, il greggio di riferimento per il mercato europeo, è tornato sopra quota 110 dollari al barile, riaccendendo il timore di nuovi rincari alla pompa proprio in una fase in cui famiglie, imprese e attività produttive guardano con attenzione a ogni centesimo in più.

Il Governo è intervenuto con un decreto urgente per contenere le oscillazioni e rafforzare i controlli lungo la filiera, ma il mercato resta molto sensibile alle tensioni internazionali e il rischio è che benzina e gasolio possano tornare a salire rapidamente anche nei prossimi giorni.

Prezzi sotto osservazione anche a Grosseto

A Grosseto, al momento, i prezzi più bassi si registrano in alcuni distributori cittadini che stanno diventando punto di riferimento per molti automobilisti.

Per la benzina, i valori più convenienti si trovano: alla Esso di Roselle e alla Esso di viale Sonnino, dove il prezzo è di 1,599 euro al litro, nei due distributori Conad, dove il prezzo è di 1,625 euro al litro.

Per il diesel, invece: alla Esso di Roselle e di viale Sonnino il prezzo è di 1,829 euro al litro, nei distributori Conad il diesel è a 1,895 euro al litro.

Differenze che, su un pieno, possono incidere sensibilmente soprattutto per chi usa l’auto ogni giorno.

Quanto può pesare su una famiglia maremmana

Per chi percorre quotidianamente molti chilometri tra città, costa e zone interne, anche piccoli aumenti si traducono rapidamente in una spesa mensile più pesante.

Con un pieno medio da 50 litri un aumento di 3 centesimi al litro significa circa 1,50 euro in più, un aumento di 5 centesimi porta a oltre 2,50 euro in più per ogni rifornimento.

Per chi fa due o tre pieni al mese, il costo cresce rapidamente.

In Maremma il carburante pesa più che altrove

La provincia di Grosseto ha una caratteristica precisa: grandi distanze, molti spostamenti obbligati e una forte dipendenza dall’auto privata.

Chi vive nell’entroterra o si sposta ogni giorno per lavoro verso Grosseto, Follonica, Orbetello o la costa ha meno alternative rispetto ad altre aree urbane più servite.

Questo rende ogni variazione dei carburanti immediatamente percepibile.

Agricoltura, pesca e trasporti osservano il mercato con preoccupazione

L’aumento del petrolio non riguarda solo gli automobilisti.

In Maremma il gasolio incide direttamente su aziende agricole, mezzi per la raccolta e lavorazione dei campi, trasporto merci e pesca e marineria, con i pescherecci di Castiglione e Porto Santo Stefano che accusano il colpo in modo importante.

Per molte attività produttive il carburante è una voce strutturale di costo.

Turismo e stagione estiva: il rischio dei rincari

L’avvicinarsi della stagione turistica aggiunge un altro elemento di attenzione.

Se i prezzi dovessero continuare a crescere aumentano i costi di spostamento per chi arriva in vacanza, salgono i costi logistici per stabilimenti balneari, ristorazione e forniture e cresce il peso dei trasporti interni lungo la costa.

Il decreto del Governo prova a contenere gli aumenti

Il provvedimento varato nelle ultime ore punta a bloccare eventuali manovre speculative e a rendere più trasparente il sistema dei prezzi.

Le compagnie dovranno comunicare quotidianamente i listini e i distributori non potranno modificarli al rialzo durante la stessa giornata.

Prevista anche una riduzione temporanea delle accise.  

Per 20 giorni il decreto abbassa le aliquote:

  • benzina: 47,29 cent/litro

  • gasolio: 47,29 cent/litro

  • GPL: 16,777 cent/kg

La relazione tecnica stima -417,4 milioni di euro nel 2026 di minori entrate complessive.

Sono previsti anche aiuti ad autotrasporto e pesca: 100 milioni per autotrasporto e 10 milioni per imprese ittiche.

La copertura arriva con riduzioni di spesa ministeriale. Tra i tagli principali: Economia: 127,5 milioni, Trasporti: 96,5 milioni, Salute: 86 milioni.

Ma il prezzo resta legato al Brent

Il punto centrale resta però internazionale: se il petrolio continuerà a restare sopra quota 110 dollari, il mercato continuerà a scaricare parte della tensione sui prezzi finali.

Le prossime giornate saranno decisive

Molto dipenderà dall’andamento dei mercati energetici nelle prossime sedute.

Se il Brent resterà su questi livelli benzina e diesel possono tornare a muoversi rapidamente e i distributori aggiorneranno i listini quasi ogni giorno.

Per questo molti automobilisti stanno già osservando con attenzione le differenze tra un impianto e l’altro, scegliendo dove fare rifornimento in base ai prezzi più bassi disponibili.

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