PIOMBINO. Nata da appena pochi mesi, ma già capace di imporsi prepotentemente sul palcoscenico marziale più importante d’Italia. È la Brazilian Jiujitsu Piombino, una piccola ma determinata realtà sportiva locale, filiale della nota accademia Matside Venturina Terme.
Aperta a settembre 2025, la scuola piombinese ha firmato un’impresa straordinaria alla recente UIJJ Italian Open, il campionato italiano di specialità, portando a casa un bottino che va ben oltre le più rosee aspettative e classificandosi al 26° posto nazionale su ben 133 accademie partecipanti.
Il Brazilian Jiujitsu (BJJ), arte marziale nata dall’evoluzione del Judo e del Jujitsu tradizionale che si sta espandendo a ritmi vertiginosi a livello globale, ha trovato a Piombino un nuovo e florido terreno. L’accademia si è presentata ai campionati nazionali con una spedizione di 8 atleti, guidata dai coach Federico Leggieri, cintura viola, ed Elia Favilli, cintura marrone.
Sul tetto d’Italia
La copertina della spedizione piombinese spetta di diritto a Glenda Giusino. Tra le cinture blu, l’atleta ha letteralmente dominato la scena in ogni disciplina e nella categoria “Assoluto”, senza limiti di peso. In un incredibile testa a testa durato tutta la competizione, Glenda si è scontrata ripetutamente con la stessa avversaria, battendola in ogni singola occasione. Il verdetto finale è da brividi: 4 medaglie d’oro e il titolo di campionessa italiana e assoluta.
L’oro di coach Favilli e il bronzo di Leggieri

Anche i due allenatori hanno dato l’esempio sul tatami, combattendo nelle categorie più alte. Elia Favilli ha conquistato il titolo di campione italiano, superando con maestria due lotte durissime nella categoria con il Kimono (GI) e salendo sul gradino più alto del podio.
Ottima ma sfortunata la prova di Federico Leggieri. Dopo aver mancato la finale nella sua categoria GI, fermandosi al 3° posto, Leggieri si è riscattato nell’Assoluto vincendo una lotta spettacolare. Purtroppo, un infortunio durante il match lo ha costretto al ritiro forzato, blindando comunque un prezioso bronzo.
I debuttanti d’assalto: tre bronzi di carattere

Il valore del gruppo è emerso soprattutto grazie ai ragazzi alla prima esperienza in un campionato nazionale, capaci di combattere senza timore reverenziale tra le cinture bianche: Kyle Catalano ha conquistato il terzo posto in entrambe le specialità (Gi e Nogi). Kyle ha vinto tutte le lotte fino alla semifinale, dove si è dovuto arrendere in entrambi i casi solo a colui che si sarebbe poi laureato campione di categoria.
Marcello Barzotti, di soli 15 anni, è il più giovane atleta del team piombinese ha dimostrato una maturità sorprendente, conquistando la medaglia di bronzo nel Nogi (senza kimono) dopo una semifinale tiratissima e combattuta fino all’ultimo secondo.
Chiara Tonazzini, nel Gi femminile, è stata protagonista di una vera e propria battaglia. Fermata solo ai punti dalla prima avversaria al termine di un match ad altissima tensione, è riuscita a salire sul terzo gradino del podio agguantando il bronzo.

Le prove di Bonelli e Mancusi in categorie record
Nota di merito anche per gli altri due componenti della spedizione, che hanno venduto carissima la pelle in categorie affollatissime. Alessandro Bonelli ha disputato una gara eccellente nel Gi, vincendo ben due lotte e arrendendosi solo ai quarti di finale, a un passo dal podio. William Mancusi è stato invece eliminato nelle prime fasi, ma all’interno di un tabellone (“bracket”) immenso che contava ben 32 partecipanti.
Il 26° posto finale nella classifica a squadre su scala nazionale corona il lavoro di una società nata da pochissimi mesi, ma che ha già dimostrato di avere il DNA dei grandi campioni.






