«Bonus da 1.200 euro»: ma è una truffa | MaremmaOggi Skip to content

«Bonus da 1.200 euro»: ma è una truffa

Diverse aziende sono finite nel mirino dei malviventi che si sono presentati come funzionari dell’Agenzia delle Entrate: Confcommercio mette in guardia gli imprenditori
Truffa telefonica, truffa online

GROSSETO. «Il nostro appello è di tenere sempre alta la guardia, perché la truffa è dietro l’angolo».  Così Confcommercio Grosseto ha scritto ai suoi associati, e adesso estende l’appello a tutti gli imprenditori della provincia.
All’associazione con sede in via della Pace, sono arrivate segnalazioni da parte di alcune sue imprese associate che hanno ricevuto, in questi giorni, strane telefonate da parte di malintenzionati che, fingendosi funzionari dell’Agenzia delle Entrate, hanno chiesto di fornire o confermare la propria e-mail e l’Iban del conto corrente «al fine di poter erogare il bonus da 1.200 euro».

Il falso messaggio dell’Inps

Ulteriore segnalazione, arrivata ad un’altra attività con sede in provincia, riguarda un sms. Questa volta, si tratta di un falso messaggio Inps.
Si legge: «Gentile utente, per evitare la revoca dei suoi benefici Inps la invita a identificarsi, per proseguire» e l’invito a cliccare su un link. Anche in questo caso si tratta di una comunicazione fraudolenta, un cosiddetto “tentativo di phishing” finalizzato a carpire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso.

«Invitiamo a fare estrema attenzione – dice Gabriella Orlando, direttore di Confcommercio Grosseto – perché i tentativi di truffa sono molto frequenti. La drammaticità è che è sempre più difficile riconoscerli perché sono concepiti in modo sempre più creativo quanto subdolo, e non di rado accade che qualche imprenditore purtroppo ci caschi. Il consiglio da tenere sempre presente è diffidare di tutto, perché ormai nessuno tra enti, agenzie o gestori di utenze usa metodi come le telefonate, le visite porta a porta o le e-mail generiche. E comunque, quando si riceve una dubbia comunicazione dove si richiede di pagare qualcosa, o di comunicare i propri dati e in particolare il proprio Iban, ci raccomandiamo di contattare i nostri uffici, che sono sempre a disposizione».

 

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