GROSSETO. Notte di tensione nel Golfo. A raccontarla, in tempo reale, è Alessio Bifini, ex calciatore professionista ed ex allenatore del US Grosseto 1912, oggi head coach dell’Academy legata al AC Milan in Kuwait.
La sua voce arriva via messaggio, mentre nella regione si susseguono ore cariche di apprensione. Le stesse che da sabato 28 febbraio sta vivendo Loretta Martinelli, dipendente del Comune di Castiglione della Pescaia, bloccata con il marito ad Abu Dhabi.
«Colpite le basi americane, si sentono forti esplosioni»
«Situazione sotto controllo in Kuwait. Per ora hanno colpito le basi americane. Si sentono bombe che scoppiano, ma non si vedono missili, solo grandi boati», spiega.
Il racconto è diretto, senza toni allarmistici. I rumori sono netti, ripetuti, percepibili chiaramente anche a distanza. Ma, al momento, non si registrano scene di caos. Ci sono forti boati, sì, ma tutto sembra sotto controllo.
Stato di allerta: «Evitare luoghi affollati»
Bifini aggiunge un dettaglio che fotografa il clima di prudenza: «Siamo in stato di allerta, ci hanno consigliato di non andare in posti affollati».
Le indicazioni sono preventive. Nessuna fuga, nessun panico, ma attenzione e responsabilità negli spostamenti.
Boati anche a Dubai
Nel frattempo, mentre continuiamo a scambiarci messaggi con lui, arrivano notizie di boati registrati anche nell’area dell’aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
L’intera area del Golfo resta monitorata con attenzione, ma la situazione viene descritta come gestita dalle autorità locali.
«Grazie della vicinanza»
Bifini – per tutti “Bifo” – ci dà appuntamento a domenica 1 marzo. Quando lo raggiungiamo in Kwait, in Italia sono le 23.15, a Dubai è notte fonda. Proverà a riposare, a dormire, nonostante i rumori in lontananza.
Non drammatizza. Mantiene una tranquillità apparente, quasi professionale, quella di chi è abituato a gestire pressione e responsabilità.
Prima di chiudere, un semplice: «Grazie della vicinanza. Mi auguro che tutto questo finisca presto».
E poi aggiungiamo noi: grazie a te, Bifo, e buona notte. Se si può dire così.




