Batignano si colora di viola per Aurora Bellini: un anno dopo il paese ricorda il suo sorriso | MaremmaOggi Skip to content

Batignano si colora di viola per Aurora Bellini: un anno dopo il paese ricorda il suo sorriso

Stasera, mercoledì 18 marzo, la messa nella chiesa di San Martino vescovo e il lancio dei palloncini in cielo: girasoli e fiori viola per ricordare la studentessa morta a soli vent’anni durante la gita scolastica
Aurora Bellini, la ragazza uccisa da un malore sul traghetto

BATIGNANO. Nei piccoli borghi ci sono nomi che continuano a vivere nelle strade del paese, anche quando il tempo passa. Restano nei ricordi, nelle parole scambiate davanti alle case, nei volti di chi ancora oggi, passando per le strade, si ferma a pensare.

Questa sera, mercoledì 18 marzo, a Batignano, quel nome sarà ancora una volta al centro di tutto: Aurora Bellini. A un anno esatto dalla sua morte, Batignano si ritroverà alle 21 nella chiesa di San Martino vescovo per una messa in suo ricordo.

Un momento voluto dalla famiglia, dagli amici e da tutta la comunità che in questi dodici mesi non ha mai smesso di sentire vicina la ragazza morta il 18 marzo dello scorso anno durante una gita scolastica.

Dentro la chiesa ci saranno girasoli, scelti dai familiari, e tanti fiori viola, il colore che Aurora amava. Ci saranno gli amici, i compagni, i parenti, ma soprattutto ci sarà un paese intero.

Perché Batignano, questa sera, non ricorderà soltanto una tragedia, ma ricorderà una ragazza che faceva parte della vita quotidiana del borgo. Che lo attraversava, che gli passava letteralmente attraverso, con il suo sorriso. 

Girasoli, fiori viola e palloncini per ricordare Aurora Bellini

La chiesa sarà piena di girasoli, il fiore scelto dalla famiglia per accompagnare questo anniversario e accanto svetteranno i fiori viola, il colore preferito di Aurora.

Un colore che oggi, a Batignano, è diventato il modo più immediato per pensare a lei.

Durante la celebrazione saranno presenti anche i tamburini del paese e ogni dettaglio della serata è stato pensato per raccontare Aurora attraverso ciò che amava. Dopo la celebrazione, il ricordo continuerà fuori dalla chiesa. 

Nel cielo sopra Batignano saliranno palloncini, per ricordare il sorriso di Aurora, la ragazza che avrà sempre 20 anni. Uno di quei sorrisi che in paese molti ricordano ancora con precisione.

Un sorriso che tornava nelle sere d’estate, nei saluti veloci, nelle occasioni in cui bastava incrociarla per riconoscerla subito. E in quel silenzio, mentre i palloncini saliranno verso il cielo, ognuno avrà con sé un ricordo personale.

Batignano la ricorda bambina insieme alla sorella gemella

Aurora Bellini era cresciuta a Batignano dove viveva con i genitori, mamma Erika e babbo Paolo e con la sua inseparabile sorella gemella Martina.

Il borgo la ricorda da bambina, tra i vicoli, sempre insieme alla sorella. Le due passavano nelle strade del paese e tutti le conoscevano. 

Poi sono arrivati gli anni della scuola, delle amicizie, delle uscite. Delle feste di paese, delle serate estive, delle iniziative del borgo. 

Una ragazza che faceva parte della normalità di Batignano e, proprio per questo, ancora oggi, la sua assenza continua a farsi sentire con forza.

La tragedia sul traghetto durante la gita scolastica

Era la notte tra il 17 e il 18 marzo 2025 quando Aurora Bellini, studentessa della IV ATL dell’istituto Polo tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto, era partita con la classe per una gita scolastica.

La scolaresca aveva raggiunto Napoli e in serata si era imbarcata sulla motonave Cruise Bonaria, diretta a Palermo. La serata era trascorsa normalmente. Poi però Aurora era rientrata in cabina e dopo mezzanotte va nel bagno.

Da quel momento tutto cambia.

La scoperta nella cabina e i soccorsi

A trovarla fu la studentessa che con Aurora divideva la cabina. La ventenne non usciva dal bagno: quando la porta venne aperta, Aurora era a terra sul piatto della doccia, priva di sensi.

L’allarme partì subito: la nave venne raggiunta da una motovedetta della guardia costiera e Aurora fu trasportata verso Sorrento.

Ma all’arrivo dei soccorsi non c’era più nulla da fare. La notizia raggiunse Batignano nelle prime ore del mattino.

E il paese si fermò.

Un anno dopo il borgo continua a ricordarla

Questa sera Batignano tornerà a stringersi attorno alla famiglia Bellini. Tra girasoli, viola, tamburi e palloncini, il paese farà ancora una volta quello che ha fatto dal primo giorno: restare unito.

Perché nei piccoli borghi certi nomi continuano a restare. Nei racconti, nelle immagini improvvise, nei silenzi.

Aurora Bellini continua a essere parte di Batignano.

E quando i palloncini saliranno sopra il paese, sopra il campanile e sopra le case, sarà difficile per molti non cercare ancora una volta il suo sorriso dentro quel cielo.

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