Baratti, l’erosione non aspetta: l’affondo di Pietrelli | MaremmaOggi Skip to content

Baratti, l’erosione non aspetta: l’affondo di Pietrelli

Carreggiata a rischio vicino a San Cerbone: l’opposizione porta il caso in consiglio comunale e denuncia l’immobilismo dell’amministrazione Ferrari dopo sette anni di promesse
Pericolo frana a causa dell'erosione a Baratti
Pericolo frana a causa dell’erosione a Baratti

PIOMBINO. Il golfo di Baratti sta lentamente scomparendo sotto i colpi del mare e dell’immobilismo burocratico. L’allarme, lanciato con forza dalla consigliera Martina Pietrelli, si concentra su un punto critico: il tratto di strada che precede la Chiesina di San Cerbone, dove l’erosione costiera ha ormai raggiunto livelli gravissimi.

Un’emergenza da non sottovalutare

Pericolo caduta massi
Pericolo caduta massi a Baratti

Le immagini del sopralluogo effettuato pochi giorni fa parlano chiaro. La carreggiata è minacciata, la stabilità del suolo compromessa.

«Senza interventi urgenti e strutturali, la situazione è destinata a peggiorare drasticamente», avverte Pietrelli. Ma il problema non riguarda solo un singolo asfalto: è l’intero equilibrio del golfo a essere a rischio.

Sette anni di attesa e fondi congelati

L'erosione a Baratti nei pressi della chiesa di San Cerbone
L’erosione a Baratti nei pressi della chiesa di San Cerbone

Il dito è puntato direttamente contro l’amministrazione Ferrari, rea, secondo l’opposizione, di una gestione lenta e inconcludente.

«Sono passati ormai 7 anni dall’insediamento del sindaco Ferrari e questi sono i risultati – attacca la consigliera – Ci sentiamo rispondere che stanno valutando, che stanno ripensando i vecchi progetti, condendo il tutto con le solite accuse a chi c’era prima. Intanto, il tempo passa e la terra frana».
Al centro della contesa c’è una cifra importante: 1.639.500 euro. Si tratta di fondi stanziati anni fa dalla Regione Toscana specificamente per il contrasto all’erosione a Baratti.

Soldi che, tuttavia, restano fermi a Firenze perché manca il passaggio fondamentale: il progetto esecutivo del Comune e l’impegno finanziario per la quota di cofinanziamento.

Più tempo passa, più costa

La mareggiata a Baratti del 9 gennaio
La mareggiata a Baratti del 9 gennaio

La critica di Pietrelli è anche economica. Senza un progetto definitivo, non è possibile quantificare quanto il Comune debba investire, ma una certezza c’è: il ritardo gonfia i costi. Insomma, i fondi regionali da 1.639.500 euro sono già disponibili, ma il progetto comunale è del tutto assente.
La conseguenza non può che essere un degrado strutturale e un aumento esponenziale dei costi di ripristino.

Il dibattito nel prossimo consiglio

La questione approderà nuovamente sui banchi del consiglio comunale proprio domani, venerdì 30 gennaio. Pietrelli e il suo gruppo consigliare non intendono fare passi indietro, nonostante le precedenti mozioni siano state sistematicamente respinte.

«Chiediamo all’amministrazione di fare il suo lavoro e di farlo velocemente – conclude la consigliera – Baratti è un bene inestimabile, non c’è un minuto da perdere. Vedremo se questa volta, davanti all’evidenza dei fatti, otterremo un risultato concreto».

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