BARATTI (Piombino). Si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda della cagnolina Nina, aggredita nella zona di Baratti e rimasta gravemente ferita dopo l’attacco che ha suscitato forte attenzione pubblica.
A intervenire adesso è l’avvocata Elena Parietti, che assiste una delle persone indicate come proprietaria dei cani coinvolti nei fatti.
La legale, in una nota inviata alla redazione, invita a mantenere prudenza nella ricostruzione della vicenda e sottolinea come siano necessari ulteriori approfondimenti tecnici prima di arrivare a conclusioni definitive.
«Nell’articolo apparso e condiviso da molte persone vengono riportate dichiarazioni attribuite all’assessora Bacci del Comune di Piombino secondo le quali il proprietario dei cani sarebbe stato individuato, deferito ed addirittura sanzionato per “omessa custodia” – scrive l’avvocata -. Tali affermazioni destano non poche perplessità dato che, per quanto ci è dato sapere, nessuna sanzione è stata ad oggi comminata».
«Massima collaborazione con le autorità»
Secondo quanto riferito dalla difesa, il proprietario assistito avrebbe garantito piena disponibilità sin dal primo momento.
Nella nota si evidenzia che il soggetto interessato ha partecipato agli accertamenti richiesti e ha fornito anche i riferimenti della copertura assicurativa relativa agli animali.
Un elemento che, secondo la difesa, conferma la volontà di affrontare con trasparenza tutti i passaggi necessari alla ricostruzione dei fatti.
«Accertamenti tecnici ancora necessari»
L’avvocata richiama poi l’importanza di una verifica completa sotto il profilo tecnico.
Tra gli aspetti indicati: il confronto tra le lesioni riportate dall’animale ferito, la verifica degli elementi utili all’identificazione dei cani, l’analisi corretta del materiale fotografico disponibile.
Secondo la difesa, questi elementi sono indispensabili per definire con certezza eventuali responsabilità.
Visite veterinarie e controlli sugli animali
Nel documento si precisa inoltre che i cani sottoposti a controllo veterinario avrebbero già effettuato visite da parte dei servizi competenti.
Secondo quanto riportato dalla legale, non sarebbero emersi profili di aggressività o elementi di particolare pericolosità.
«Il nostro assistito si dichiara estraneo alla vicenda»
La posizione difensiva resta chiara: il proprietario assistito ribadisce la propria estraneità ai fatti.
Allo stesso tempo, nella nota viene specificato che, qualora futuri accertamenti dovessero indicare responsabilità dirette, il soggetto non si sottrarrebbe agli obblighi previsti.
Vicinanza alla proprietaria di Nina
Nella parte finale della comunicazione l’avvocata Parietti esprime vicinanza sia alla proprietaria della cagnolina Nina sia all’animale ferito.
Una presa di posizione che accompagna la richiesta di attendere l’esito completo degli accertamenti prima di formulare valutazioni definitive.
Una vicenda ancora al centro dell’attenzione
Il caso resta molto seguito a Piombino, dove l’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione dei cani e sulle responsabilità dei proprietari in caso di aggressioni.
Le verifiche in corso dovranno ora chiarire in modo definitivo tutti i passaggi della vicenda.