Centro sportivo di Roselle, Banca Tema contro Us Grosseto: «Inadempienze reiterate» | MaremmaOggi Skip to content

Centro sportivo di Roselle, Banca Tema contro Us Grosseto: «Inadempienze reiterate»

Banca Tema, tramite l’avvocato Amerini, risponde formalmente all’Us Grosseto e al Comune dopo le accuse sulla rescissione del mutuo del centro sportivo di Roselle. La banca parla di inadempienze reiterate e di deterioramento della situazione finanziaria della società: «Il conto registra il saldo passivo di euro 264.411»
Il centro sportivo di Roselle
Il centro sportivo di Roselle

GROSSETO. Il caso del centro sportivo di Roselle si allarga e diventa ufficialmente uno scontro legale anche con Banca Tema.

Dopo la revoca della concessione da parte del Comune e l’annuncio del ricorso al Tar da parte dell’Us Grosseto, arriva ora la dura presa di posizione dell’istituto di credito, che attraverso il proprio legale, l’avvocato Francesco Amerini, risponde formalmente alla società biancorossa e mette in copia anche il Comune di Grosseto.

Una lettera dai toni molto netti, inviata al protocollo comunale il 31 dicembre, nella quale la banca respinge le accuse della società e ribadisce la legittimità della revoca del mutuo relativo all’impianto sportivo di Roselle.

«Inadempienze reiterate e tutela degli interessi»

Nella lettera, Banca Tema afferma di «riservarsi di assumere in ogni sede e dinanzi a qualunque autorità competente le iniziative legittime e adeguate alla migliore tutela dei propri interessi».

Secondo l’istituto di credito, l’Us Grosseto «è formalmente impegnata ad adempiere tutti i debiti contratti e sarà chiamata a rispondere delle inadempienze reiterate in danno di Banca Tema e della comunità dei creditori».

Parole che segnano un deciso irrigidimento dei rapporti e che fanno salire ulteriormente il livello dello scontro, già innescato dalla rescissione del mutuo e dalla successiva revoca della concessione comunale.

La lettera alla società e al Comune

La presa di posizione arriva dopo che l’Us Grosseto aveva inviato una propria lettera alla banca, per conoscenza anche al Comune, contestando le motivazioni della rescissione del mutuo.

Banca Tema ha scelto di rispondere con lo stesso strumento: una comunicazione formale indirizzata all’avvocato della società e trasmessa anche al Comune, nella quale l’istituto non solo ribatte punto per punto alle contestazioni, spiegando che l’articolo di legge indicato dal professor Pellegrini non è applicabile al mutuo siglato davanti al notaio Abate, ma amplia il quadro delle criticità che, secondo la banca, hanno portato alla decisione di interrompere il rapporto contrattuale.

«L’US Grosseto 1912 – si legge nella lettera – è debitrice di somme rilevanti addebitate in conto corrente. Il conto registra il saldo passivo di euro 264.411,05 (alla data del recesso formalizzato il 22 ottobre 2025) immediatamente esigibile poiché non autorizzato da apertura di credito. L’insolvenza, inoltre, trova riscontro nella raccolta delle numerose iniziative pregiudizievoli promosse da creditori insoddisfatti, avviante agendo in danno di “US Grosseto 1912” mediante infruttuosi tentativi di pignoramenti presso terzi che hanno coinvolto Banca Tema».

Le rate non pagate e il «deterioramento» finanziario

Tra gli elementi richiamati nella lettera emerge anche la questione dei pagamenti.

Banca Tema evidenzia ritardi nel saldo di più rate e fa riferimento a una situazione che, secondo la banca, configurerebbe un «grave deterioramento della condizione finanziaria ed economica» della società.

Un quadro che – sempre secondo l’istituto di credito – rafforzerebbe la scelta di procedere con la rescissione del mutuo, indipendentemente dalla sola vicenda del centro sportivo.

Una vicenda che accelera verso i tribunali

Con questa nuova presa di posizione, la vicenda del centro sportivo di Roselle entra definitivamente in una fase giudiziaria.

Da una parte il ricorso annunciato dall’Us Grosseto al Tar contro la revoca della concessione, dall’altra la linea dura di Banca Tema, che si dice pronta ad agire «in ogni sede» per la tutela dei propri interessi.

Nel mezzo restano il Comune di Grosseto, chiamato a rientrare in possesso dell’impianto, e soprattutto le famiglie e i ragazzi delle giovanili, che attendono risposte concrete su un impianto che rappresenta uno dei principali poli sportivi della zona.

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