Avvocato aggredito, il 18enne piange davanti al giudice: «Sono distrutto, voglio risarcire» | MaremmaOggi Skip to content

Avvocato aggredito, il 18enne piange davanti al giudice: «Sono distrutto, voglio risarcire»

Il ragazzo ha ammesso il pestaggio durante l’interrogatorio di garanzia in carcere dove resterà in attesa del processo. L’avvocato chiederà il patteggiamento
Il carcere di via Saffi a Grosseto
Il carcere di via Saffi a Grosseto

GROSSETO. È scoppiato in un lungo pianto, più volte, Firas Otay, il 18enne nato in Tunisia e residente a Grosseto, durante l’interrogatorio di garanzia nel carcere di via Saffi dov’è rinchiuso dal 12 novembre. 
Il giovane, tra le lacrime, ha detto di essere «molto dispiaciuto», ha riconosciuto le proprie responsabilità e ha assicurato al giudice di voler risarcire la vittima, anche grazie al supporto della famiglia. 

Il pestaggio dell’avvocato 

Il ragazzo è stato arrestato per la violenta aggressione ai danni dell’avvocato Andrea Fabbri, avvenuta nella notte del 1° ottobre sotto l’abitazione del legale. Sono stati gli uomini della squadra mobile della questura a portare a termine l’indagine che lo ha incastrato. La sera dell’aggressione Otay era in via Porsenna con un altro ragazzo e due giovani minorenni. 


Secondo quanto ricostruito, Fabbri lo aveva rimproverato perché stava urinando dietro una siepe. Ne era nata una discussione degenerata prima in uno schiaffo, poi in un pugno diretto al volto e infine in una scarpata quando il professionista era già a terra.
Il legale aveva riportato gravi traumi ed era stato sottoposto a un intervento chirurgico maxillofacciale.

Le indagini e i filmati

A condurre gli investigatori della squadra mobile fino a Otay erano stati soprattutto i filmati delle telecamere, che avevano permesso di ricostruire passo dopo passo gli spostamenti del gruppetto composto da quattro giovani.
In parallelo, la ricostruzione dell’accaduto fornita da Fabbri aveva contribuito a delineare con precisione la dinamica dell’aggressione.

Il giudice: «Rischio concreto di reiterazione»

Il gip Marco Mezzaluna, accogliendo la richiesta della procura, ha evidenziato un elevato rischio di recidiva specifica, sottolineando come il giovane avesse mostrato una «spiccata aggressività, priva di controllo».
Il giudice ha inoltre valutato come concreto il pericolo che, in libertà, l’indagato potesse tentare di inquinare le prove o interferire con l’avvocato vittima dell’aggressione.

La linea difensiva: patteggiamento dopo il risarcimento

Otay è difeso dall’avvocato Giulio Parenti del foro di Pisa, che lo ha assistito durante l’interrogatorio.
Il legale ha anticipato l’intenzione di presentare una richiesta di patteggiamento, subordinata al risarcimento dell’avvocato Fabbri.

In attesa della prima udienza, il 18enne rimane in cella.

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